Notiziario olivicolo Emilia Romagna 13 Febbraio 2026
Автор: AIPO verona
Загружено: 2026-02-14
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Notiziario olivicolo n.6 13.02.2036 -
Fase fenologica: riposo vegetativo
Osservazioni fitosanitarie
La situazione che emerge negli oliveti è piuttosto uniforme: le
piante si trovano ancora in pieno riposo vegetativo, ma iniziano
a mostrare i primi segnali della ripresa. Le chiome portano i
segni dell’inverno mite, con una caduta fogliare più evidente del
normale, soprattutto nelle zone meno ventilate o dove i
trattamenti autunnali non erano stati eseguiti con continuità. La
defogliazione osservata è coerente con le condizioni climatiche
degli ultimi mesi, caratterizzati da temperature spesso
comprese tra 7 e 10 °C, umidità elevata e bagnature fogliari
prolungate dovute a nebbie e rugiade. In questo contesto il
fungo dell’Occhio di Pavone non solo sopravvive, ma continua a
svilupparsi nei tessuti anche senza manifestare subito sintomi
evidenti.
In diversi appezzamenti la chioma appare apparentemente
sana, ma la quantità di foglie a terra racconta una storia
diversa: le infezioni latenti di novembre e dicembre stanno
emergendo ora, in pieno inverno. Le gemme sono ancora
ferme, ma la pianta ha già iniziato la mobilitazione delle
riserve; è una fase delicata, in cui ogni foglia persa pesa di più,
perché la ripresa vegetativa richiederà energia e superficie
fotosintetica attiva.
In questo momento è bene programmare gli interventi rameici,
che rappresentano la scelta più indicata. Il rame permette di
proteggere le foglie sane e, allo stesso tempo, favorisce la
caduta delle foglie già compromesse, riducendo l’inoculo prima
della ripartenza vegetativa.
Le dosi comunemente impiegate in questa fase vanno da 200 a
300 g/hl di rame metallo equivalente, modulando in base al
prodotto e alla sensibilità varietale. Il trattamento va eseguito
in giornate asciutte e senza vento, così da assicurare una
copertura uniforme e stabile.
Per quanto riguarda la dodina (Syllit), è opportuno
programmare il suo impiego più avanti, quando le temperature
supereranno stabilmente i 10 °C. La dodina è particolarmente
utile perché penetra nei tessuti e blocca l’infezione dall’interno,
preservando le foglie che altrimenti andrebbero perse. Le dosi
comunemente utilizzate sono intorno a 120–150 ml/hl, ma
l’intervento va rimandato a marzo, quando si apriranno le prime
vere finestre di rischio. In questo momento, con temperature
ancora troppo basse, la sua efficacia sarebbe limitata.
Molti olivicoltori stanno programmando la potatura. Se la
potatura verrà eseguita a breve, è consigliabile intervenire con
il rame subito dopo i tagli, così da proteggere i tessuti esposti e
ridurre il rischio di nuove infezioni. Se invece la potatura è
prevista più avanti nella stagione, è possibile anticipare un
trattamento rameico già a fine febbraio, soprattutto negli oliveti
che hanno perso molta foglia. In ogni caso, è fondamentale
disinfettare gli attrezzi tra una pianta e l’altra e lavorare solo in
giornate asciutte. La priorità, ora, è ridurre l’inoculo e
proteggere la chioma residua. Un trattamento rameico in
questa fase è consigliabile, mentre la dodina andrà
programmata più avanti, quando le condizioni termiche ne
permetteranno la piena efficacia. La potatura dovrà essere
accompagnata da un intervento disinfettante con rameici.
Tel. 045 8678260
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