Periodico olivo 20 Febbraio 2026
Автор: AIPO verona
Загружено: 2026-02-20
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Periodico n 8 del 20.02.2026
Fase fenologica: in pre ripresa vegetativa ancora in quiescenza vegetativo. Solo negli areali con esposizione favorevole, si osserva già il rigonfiamento delle gemme apicali. Le precipitazioni di periodo hanno ripristinato le riserve idriche del suolo, portando le chiome a un buono stato di turgidità fisiologica.
Le temperature del suolo, profondità 30-40 cm, si attestano intorno agli 8°C; le radici non hanno ancora ripreso la piena attività di assorbimento dei nutrienti, pertanto è opportuno attendere per le concimazioni al terreno.
Gestione della potatura e biosicurezza
Con l’avvio delle operazioni di potatura, è fondamentale adottare rigorose misure di igiene per prevenire la diffusione di patogeni da contatto.
Disinfezione degli attrezzi
Si raccomanda caldamente di disinfettare lame, segacci e svettatoi nel passaggio da una pianta all'altra, o almeno dopo aver trattato piante visibilmente malate.
È possibile utilizzare soluzioni alcoliche o a base di sali quaternari d’ammonio per evitare il trasporto di spore fungine e, soprattutto, del batterio della Rogna.
Disinfezione dei tagli
Al termine della giornata di potatura, o dopo eventi meteorologici avversi, è essenziale intervenire tempestivamente con un trattamento di copertura per proteggere le ferite da taglio.
Situazione fitosanitaria e difesa
Le attuali condizioni di umidità e temperature miti favoriscono l’insorgenza di Occhio di Pavone, Cancri Rameali e Rogna.
Strategia di difesa integrata
In questa fase, è necessario agire tempestivamente per "disinfettare" le ferite da potatura utilizzando sali di rame (Idrossido, Solfato Tribasico o Ossicloruro).
Per aumentare la capacità di penetrazione e sfruttare l'azione batteriostatica, è possibile utilizzare il distillato di legno, il suo pH acido e gli acetati non solo stabilizzano la miscela, ma potenziano la veicolazione del rame nei micro-tessuti lesionati dal taglio, garantendo una protezione più profonda contro la Rogna.
Laddove si riscontrino infezioni pregresse importanti di Occhio di Pavone e le temperature lo consentano, rimane valido il ricorso alla Dodina per la sua capacità citotropica.
Zinco, rame e distillato di legno per la difesa dell'olivo 2026
Le attuali tecniche agronomiche e fitosanitarie olivicole si basano sulla sinergia tra Zinco e Rame “processati”, ovvero veicolati da molecole organiche come acetati e aminoacidi, e il Distillato di Legno.
Questa combinazione non si limita a proteggere la superficie della pianta, ma permette ai nutrienti di penetrare rapidamente nei tessuti, svolgendo un'azione nutrizionale profonda e un contrasto efficace ai patogeni dall'interno.
Ciò consente, tra l'altro, una significativa riduzione dei dosaggi di rame metallico per ettaro, a beneficio dell'ecosistema.
A differenza del rame tradizionale, che rimane depositato sulla foglia agendo esclusivamente per contatto, nei formulati di nuova generazione il rame è legato a molecole organiche che ne garantiscono la completa solubilità e capacità di penetrazione.
In questo modo, mentre i prodotti rameici classici formano una barriera esterna, questi nuovi complessi hanno la possibilità di superamento della cuticola cerosa della foglia d’olivo.
La penetrazione del rame facilita anche l'assorbimento dello Zinco, permettendogli di circolare liberamente nei vasi linfatici della pianta.
La sinergia all'interno dei tessuti
Una volta all'interno dei tessuti vegetali, si attiva una strategia di difesa integrata; il rame aggredisce le membrane cellulari dei microrganismi nocivi, funghi e batteri, attraverso un'azione ossidante, che ne disorganizza la struttura.
Questo processo crea nelle membrane cellulari delle micro-fessure, vere e proprie falle biochimiche, che compromettono la loro capacità d’isolare il patogeno dall'esterno.
In pratica, il rame "scardina" le protezioni cellulari, aprendo la strada allo Zinco, che può penetrare nelle cellule del patogeno, come nel caso del batterio della Rogna, svolgendo un'azione battericida.
Il rame, pertanto, oltre a svolgere normalmente la sua funzione fungicida, agisce da attivatore dello zinco, attuando azioni di contrasto a patogeni fungini e batterici con ridotti dosaggi di metallo.
Il distillato di legno
Per massimizzare l'efficacia di questi trattamenti, è possibile abbinare a Rame e Zinco processati il distillato di legno, ad esempio quello della BioDea.
Questo estratto funge da vero e proprio catalizzatore, facilitando il trasporto dei nutrienti all'interno della pianta e garantendo una protezione più profonda e duratura contro i patogeni.
Un tempo conosciuto come "aceto di legno", questo estratto è ricco non solo di tannini e polifenoli, ma anche di acido acetico e acetati.
Tel. 045 8678260
@aipoverona
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