Infiammazione e apnee notturne
Автор: dott. Fabio Filiaci “Ch Maxillo-Facciale”
Загружено: 2025-12-09
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L'obesità è il maggiore fattore di rischio per chi è affetto dalla Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS). Questa agisce sia tramite la semplice pressione fisica sulle vie aeree sia tramite l'infiammazione sistemica. Il tessuto adiposo, in particolare quello viscerale, spesso associato alle apnee notturne, è un organo endocrino che secerne citochine pro-infiammatorie (come l'Interleuchina-6 e la Proteina C-Reattiva). Questa infiammazione cronica determina la comparsa di edema (gonfiore) dei tessuti molli faringei e nasali. A sua volta l'edema riduce lo spazio delle alte vie aeree, aggravando l'ostruzione notturna ed aumentando l'Indice di Apnea-Ipopnea (AHI). Pertanto, vista la correlazione tra OSAS e obesità, la gestione deve necessariamente includere strategie antinfiammatorie mirate.
Strategie Nutrizionali: La Dieta Antinfiammatoria OSAS
L'obiettivo principale di una valida dieta, nei soggetti affetti da disturbi del sonno è duplice: ridurre il peso totale e abbassare il carico infiammatorio sistemico.
Dieta Mediterranea Apnee: Cibi per Contrastare la Flogosi
L’assunzione di alimenti appartenenti alla Dieta Mediterranea, rappresenta un modello di dieta antinfiammatoria che è inversamente correlata al rischio di sviluppare OSAS. Questo regime è ricco di:
• Omega-3 (Pesce azzurro, Salmone): hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Queste molecole possono ridurre la gravità dell'OSAS ed aumentare la stabilità delle vie aeree, agendo sullo stress ossidativo, anche prima di una significativa perdita di peso.
• Antiossidanti (Frutta e Verdura): Contrastano lo stress ossidativo generata dall'ipossia intermittente notturna.
Cibi da Evitare Apnea Notturna: Gestione Glicemica
Per controllare l'infiammazione, è vitale limitare i fattori scatenanti metabolici. Tra questi è necessario annoverare Zuccheri e Carboidrati Raffinati: Il loro consumo provoca picchi glicemici e favorisce la resistenza all'insulina. È ormai scientificamente accertata la stretta correlazione tra indice glicemico elevato e severità delle apnee notturne. Riuscire a gestire l'instabilità metabolica è fondamentale per ridurre l'ambiente pro-infiammatorio e l'edema faringeo.
Fattori Comportamentali: Aggravanti Diretti dell'AHI
Alcune abitudini serali come l’assunzione di Alcol e Apnee Notturne sono estremamente dannose. Quest’ultimo agisce come depressore del sistema nervoso centrale e miorilassante. Questo “rilassamento” faciliterà il collasso dei tessuti molli, aumentando la frequenza e la gravità degli episodi di apnea e ipopnea, e innalzando l'AHI. L'alcol può anche determinare l’accentuazione del reflusso gastroesofageo (GERD), che irrita ulteriormente le vie aeree superiori.
Altra problematica è il fumo di sigaretta che irrita cronicamente le mucose delle vie aeree superiori, generando infiammazione, edema e ipersecrezione di muco. Questo determina un restringimento che peggiora l'ostruzione ed il numero di apnee. La letteratura, infatti, è concorde nell’evidenziare che i fumatori mostrano una maggiore prevalenza e gravità della patologia.
• Ultimo ma non per importanza sono i pasti serali abbondanti: Consumare cene pesanti troppo vicino all'orario dell’addormentamento aumenta il rischio di reflusso laringo-faringeo (LPR). L'acido gastrico, infatti, irrita cronicamente la gola causando infiammazione e gonfiore locale che contribuisce al restringimento delle vie aeree.
La Regola del 10%: Obiettivi Quantificabili per la Perdita di Peso AHI
La perdita di peso è direttamente correlata alla quantità di peso perso. Infatti, una riduzione del peso corporeo tra il 7% e l'11% permette un miglioramento significativo dell'esame polisonnografico. Inoltre una riduzione del Body Mass Index (BMI) del 20%, è associata a una riduzione media dell'AHI di circa il 57%. Questo importante miglioramento è determinato sia dalla riduzione dei depositi di grasso perifaringeo e viscerale, che riduce il “peso”, che dalla riduzione del carico infiammatorio. Il tutto si traduce in un miglioramento delle dimensioni della regione velofaringea e della pervietà delle vie aeree.
La gestione integrata di infiammazione, peso e abitudini comportamentali è fondamentale per il successo a lungo termine nella cura della apnea ostruttiva del sonno.
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