Fronne e tammorriate - L'ARCHIVIO.50 - 12.2.2026
Автор: Antropologo a domicilio
Загружено: 2026-02-12
Просмотров: 436
Описание:
@antropologo-a-domicilio
I GIOVEDI’ DELL’ANTROPOLOGO A DOMICILIO – 12.2.2026
L’ARCHIVIO.50
Fronne e tammorriate (1995)
Concludo con questo numero la messa in rete dei video fatti in occasione del pranzo offerto da Peppe De Simone, allora editore dell’emittente televisiva Telecolore, a un gruppo di musicisti popolari campani miei amici, che frequentavano regolarmente la festa estiva Campusinfesta all’università di Salerno. C’era un progetto poi non andato in porto di preparare dei video per l’emittente. Ad ogni modo quel pranzo e il pomeriggio che ne seguì fu una grande occasione di incontri e confronti. Tra i presenti l’allora rettore dell’università Roberto Racinaro, vari prof tra cui Angelo Trimarco, Paola Fimiani, Stefano De Matteis, Gianfranco Rizzo, giornalisti come Enzo Ragone, Gianni Giannattasio, Josè Elia. E sicuramente dimentico qualcuno. Tra i musicisti i coniugi Rocco Cirillo e Maria Ragazzo, cui ho dedicato tre numeri dell’Archivio (19, 48 e 49), Rocco Carbone e Carmine Di Lione, anche loro presenti in altri numeri dell’Archivio.
Protagonisti di questo video – che dura 40 minuti – sono la musica e il ballo dell’area napoletana, e gli animatori principali sono Giovanni Coffarelli di Somma Vesuviana e Marcello Colasurdo di Pomigliano d’Arco (cui ho già dedicato altri numeri dell’Archivio presenti in Youtube, rispettivamente il 36 - “Mezz’ora con Giovanni Coffarelli” - e il 25 - “In memoria di Marcello Colasurdo” - e ai quali rinvio per schede individuali più ampie. I due sono poi presenti in due dei numeri dell’Archivio dedicati a Campusinfesta (il 29.1 e 29.2)).
Il video è diviso in otto sequenze che raccontano lo svolgersi della festa. Questa, da una parte segue un suo canovaccio rituale, tipico delle feste del Sud che si svolgono intorno a un tavolo, dall’altra si muove in azioni spontanee dei partecipanti.
1° (Minuti 0-9) Convenzionalmente, dopo il primo piatto, si dà la prima battuta canora alla festa. In questo caso è Marcello il “sacerdote”: intona una fronna, cui rispondono Giovanni e altri cantatori, introducendo anche la variante del canto a figliola. Al termine del giro dei cantatori, è Giovanni che dà il tempo di avvio della tammorra, suonata da Marcello, e cominciano i canti e balli sulla tammorra. Si alternano Marcello, Giovanni, Pasqualino d’a Zabata, di cognome Ambrosio, Ciro Barra, Domenico Izzo, Raffaele Cirillo, detto “Baffetiello”, Sandro Casillo detto “Pinuccio”. Questi ultimi tre, di area nocerino-sarnese, sono venuti con Antonio Matrone, detto ‘o Lione, che suona anche lui la tammorra in fondo alla sala. C’è anche una fisarmonica, suonata da Felice ‘a Paposcia, di Somma Vesuviana. Infine compaiono un putipù variamente suonato e le immancabili castagnette del ballo.
2° (Minuti 9-11.37) Sandro Casillo intona un canto di saluto alla Madonna (è lo stesso modello usato per la Madonna delle Galline di Pagani, per quella di Castello di Somma Vesuviana, per quella di Bagni di Scafati e altre ancora), cui segue un canto accompagnato dalla tammorra d’o Lione. Marcello e Pasquale ballano.
3° (Minuti 11.37-12.06) A Marcello e Pasquale si sono aggiunte nel ballo due ragazze del gruppo d’o Lione.
4° (Minuti 12.06-14.23) Dopo un brindisi e una bevuta incrociata di Domenico Izzo e del padrone di casa, un duetto di canto alla carrettiera di Marcello e Domenico.
5° (Minuti 14.23-28.10). È la sequenza più intensa. Giovanni intona una fronna, cui rispondono Marcello, Domenico, Pasquale. Poi riprendono Giovanni e Marcello, il quale si sposta dalla sua posizione al tavolo e va a sedersi accanto a Giovanni. Subito dopo arrivano altri, Ciro, Pasquale, Felice. Dalle fronne si passa alle tammorriate in un crescendo festoso.
6° (Minuti 28.10-35.50) Il clima festivo è definitivamente decollato, Marcello e Giovanni invitano al ballo ospiti della festa: Enzo Ragone e Tina Carrozzo.
7° (Minuti 35.50-39.31) Pasquale e Ciro intonano il canto scherzoso “Caro cumpare”. Gli altri fanno da coro con voci e strumenti, ma ormai tutta la sala partecipa alla festa musicale, che non ha più divisione tra spettatori e protagonisti: sono tutti partecipanti.
8° (Minuti 39.31-40.28) Verso la parte conclusiva della festa (che durerà ancora e che vedrà alternati i canti sulla tammorra con i suoni delle zampogne di Rocco e Carmine e i canti sull’organetto di Maria e Rocco, che ho già presentato nei numeri precedenti dell’Archivio) Marcello intona il canto di saluto alla Madonna di Castello di Somma Vesuviana. La sua è una forma di rispetto nei confronti di Giovanni e degli altri amici sommesi.
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: