Maria Ragazzo e Rocco Cirillo di Vallata (AV) - L'ARCHIVIO.48 - 29.1.2026
Автор: Antropologo a domicilio
Загружено: 2026-01-29
Просмотров: 174
Описание:
@antropologo-a-domicilio
I GIOVEDI’ DELL’ANTROPOLOGO A DOMICILIO – 27.1.2026
L’ARCHIVIO 48
Rocco Cirillo e Maria Ragazzo di Vallata (AV)
Continua la messa in rete dei video del pranzo che Peppe De Simone, allora editore dell’emittente televisiva Telecolore offrì in un giorno di primavera del 1995 a un gruppo di musicisti popolari campani miei amici, che frequentavano regolarmente la festa estiva Campusinfesta all’università di Salerno. C’era un progetto poi non andato in porto di preparare dei video per l’emittente. Ad ogni modo quel pranzo e il pomeriggio che ne seguì fu una grande occasione di incontri e confronti. Tra i presenti l’allora rettore dell’università Roberto Racinaro, vari prof tra cui Angelo Trimarco, Paola Fimiani, Stefano De Matteis, Gianfranco Rizzo, giornalisti come Enzo Ragone, Gianni Giannattasio, Josè Elia. E sicuramente dimentico qualcuno. Tra i musicisti Giovanni Coffarelli, Marcello Colasurdo, ‘u Lione, Rocco Carbone e Carmine Di Lione.
E poi i coniugi Rocco Cirillo e Maria Ragazzo, cui è dedicato questo numero dell’Archivio (a loro ho già dedicato un altro numero dell’Archivio, il n.19, pubblicato il 12.3.2023, link: • Le "maitinate" di Vallata (AV), Maria Raga... ).
Tre sono i brani in questo video:
1° “Maitinate” - “Chi li cantava questi sonetti? “L’antichi, l’antichità. Quando si sposava una ragazza, dopo, la sera, quando si ritiravano gli sposi, no? che si coricavano, allora quelli che suonavano l’organetto e cantavano, venivano a cantare sotto alle finestre, e gli sposi venivano ad aprire. Si cominciava la sera e si finiva la mattina dopo, rispondevano” “Ma chi erano”. “Eh, sempre compari, no? amici, parenti, vicini”. Maria Ragazzo, contadina di Vallata, raccontava queste cose dopo aver cantato, sugli accordi dell’organetto suonato dal marito, Rocco Cirillo. Questi canti, in termini filologici detti lirico-monostrofici, formati da strambotti in versi endecasillabi, sono diffusi in tutto il centro-sud, con motivi musicali e ritmi diversi, e con testi abbastanza condivisi (anche nelle tammorriate si ritrovano gli stessi versi).
2° - La canzone di Pasqualina” – Un canto narrativo che passa come resoconto di un fatto vero. Nel corso degli anni e dei vari cantatori/cantatrici il testo ha subito -com’è sempre nella tradizione orale – variazioni anche notevoli. È interessante il finale che smentisce la subalternità femminile che attraversa la prima parte del canto, con una sorta di rivendicazione di soggettività femminile.
3° Tarantella. I versi passano da maitinate a tarantelle con pochi adattamenti ritmici e sillabici per mantenere il “piede” diverso.
La prossima settimana un altro numero dell’Archivio dedicato alla coppia. Non un documento sonoro di canto o di ballo, ma un antico rituale popolare di cura dell’ernia operato da Rocco Cirillo.
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: