Mont-Joia - "Totei bargiers de Lengadòc" (Jan-Mari Carlotti) - Atrium, Torino 8-12-2004
Автор: Silvio Peron
Загружено: 2019-12-18
Просмотров: 1006
Описание:
Un nouvé* composto da Jan-Mari Carlotti ed eseguito dal rifondato gruppo Mount-Joia (Jan-Mari Carlotti: voce, chitarre, guitarron valenciano - Gabriele Ferrero: violino, voce - Silvio Peron: organetti, voce - Patrick Verdié: galoubet, tambourin, toun-toun, fiati, voce) in occasione di un concerto nell'ambito della rassegna "Chantar Nadal e l'unvern".
Il gruppo provenzale Mount-Joia rappresenta, insieme a Perlinpinpin Folc e Bachas, la nascita della riproposta di musica occitana, e più in generale uno dei gruppi storici che hanno dato l'impulso al variegato movimento del folk revival in Francia e non solo. Nasce nel 1973 ed incide 4 dischi tra il '76 e l'81.
Nel 2001 nasce la collaborazione di Carlotti con Silvio Peron e Gabriele Ferrero che porterà alla creazione dello spettacolo "Nouvè dei 4 vents", incentrato sui nouvé provenzali, insieme ad altri musicisti provenzali e a un valenciano. Da qui Carlotti propone a Peron e Ferrero di rifondare il gruppo Mount-Joia insieme a Patrick Verdié.
Si tratta tra l'altro della prima formazione che fa incontrare musicisti delle valli occitane d'Italia con colleghi dell'Occitania d'oltralpe.
Il mount-joia è un mucchio di pietre creato dai pastori per segnare il loro passaggio e onorare la montagna.
I nouvé (canti popolari natalizi in lingua d'oc), nascono in Provenza verso la metà del XVI° secolo in diretta concorrenza con il repertorio natalizio della liturgia ufficiale. Tollerati inizialmente all'interno delle chiese, ne vengono quasi subito estromessi per il loro carattere faceto e incline alla libera espressione della gioia popolare. Le melodie di questi canti natalizi profani erano sovente prese a prestito da antiche chansons à boire o chansons à danser.
TOTEI BARGIERS DE LENGADÒC
1) Touti i bargiè de Lengadò(c) (bis)
cantoun la sol fa mi re do
REF.: Turo luro luro louretoun loureto
luro luro louroun loureto.
2) Per ana veire lou pichò(t)
an vesti jargo e calò(t)
3) Mestre, patroun, baile e pelò(t)
moussi servanto e pilo(t)
4) Misé faroto e soun farò(t)
lei madamo e lei moussuro(t)
5) Misé fieroto e soun fierò(t)
lei gavach e lei cambaro(t)
6) Per ana veire lou picho(t)
lei papeto e lei jouvino(t)
7) Lei bramo-fa(m) lei manjo-tro(p)
lei Pagès ame lei Rahiòou
8) Touti li gen de Lengadò(c)
dansoun debedin debedò
TUTTI I PASTORI DI LENGADOC
1) Tutti i pastori di Lengadoc
cantano la sol fa mi re do
REF.: Turo luro luro… (non traducibile)
2) Per andare a vedere il piccolo
hanno vestito giacca (di velluto)
e berretto (tipo bounet)
3) Latifondisti, capitani
(di una nave da pesca),
capi dei pastori e ricchi paesani,
i più giovani che lavorano
su una nave (moussi)
domestiche e piloti (giovani in testa
al gregge che lo guidano
come fanno i cani)
4) Comare elegante e il suo
(uomo, marito) elegante,
le madame e i signorotti
5) Comare fierottina ed il suo
(uomo, marito) fierottino,
i montagnini e i granchi
(gente povera del litorale)
6) Per andare a vedere il piccolo,
i nonni ed i ragazzi
7) I grida-fame, i mangia-troppo,
i Pagès (da pagani in latino, poveri
contadini di montagna pagani)
ed i Rahiòou
(ricchi borghesi di pianura)
8) Tutte le genti di Lengadòc
ballano "capriolando"
(rivoltandosi, facendo capriole)
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: