Video1: xFIR dal 13/02/2026: come gestire il FIR digitale per rifiuti pericolosi con QuiRifiutiPro
Автор: Il Centro F.B. srl
Загружено: 2026-02-14
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Dal 13 febbraio 2026 il FIR digitale (xFIR) entra in una fase pienamente operativa: non si tratta più di “capire la norma”, ma di emettere, firmare e gestire correttamente il formulario elettronico prima che il trasporto parta. Sul portale ufficiale RENTRI la data del 13/02/2026 è richiamata come riferimento per la modalità digitale del FIR e per la preparazione degli operatori.
In questo video ti mostro come utilizzare QuiRifiutiPro, software cloud per la gestione dei rifiuti, per gestire i nuovi formulari xFIR relativi al trasporto di rifiuti pericolosi, con un approccio pratico: chi è obbligato, cosa cambia, quali prerequisiti servono, come si compila e come si controlla il documento prima della movimentazione.
A chi si applica l’obbligo dal 13/02/2026
L’obbligo di utilizzo del FIR digitale riguarda diversi soggetti in base a tipologia rifiuto e dimensione aziendale. In sintesi operativa (molto utile per orientarsi):
Aziende con più di 10 dipendenti: obbligo di FIR digitale per tutti i rifiuti (pericolosi e non).
Aziende con meno di 10 dipendenti: obbligo di FIR digitale per i rifiuti pericolosi (per i non pericolosi, in alcuni casi, resta ammesso il cartaceo).
Produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti: iscrizione RENTRI entro il 13/02/2026 secondo quanto indicato dal portale RENTRI.
Mia opinione, molto concreta: chi produce rifiuti pericolosi dovrebbe comportarsi come se fosse già “in produzione” oggi, perché i problemi non arrivano sulla teoria, arrivano quando hai un trasporto da far partire.
Perché usare un software cloud per l’xFIR dei rifiuti pericolosi
Quando si parla di rifiuti pericolosi, io preferisco lavorare con un software cloud per un motivo semplice: riduce gli errori e rende il processo più controllabile. In pratica, con QuiRifiutiPro puoi:
centralizzare anagrafiche e dati ricorrenti (soggetti, impianti, codici, autorizzazioni);
gestire il flusso xFIR con una logica guidata e verificabile;
avere uno storico consultabile e tracciabile;
operare anche in mobilità quando serve (utile per chi lavora sul campo).
Procedura operativa: come gestire un xFIR per rifiuti pericolosi in QuiRifiutiPro
1) Prerequisiti da verificare prima di iniziare
Prima di compilare un formulario digitale, io verifico sempre:
accessi e ruoli coerenti (chi emette, chi trasporta, chi riceve);
firma digitale disponibile per i soggetti chiamati a sottoscrivere;
configurazione pronta (dati aziendali, unità locali, eventuali dispositivi abilitati).
Questa fase è quella che ti fa risparmiare più tempo: se mancano prerequisiti, il processo si spezza “a metà”.
2) Creazione e compilazione del formulario digitale
In QuiRifiutiPro la logica è compilare l’xFIR con attenzione ai dati che, sui pericolosi, sono più sensibili:
identificazione corretta del rifiuto e dei dati di trasporto;
soggetti coinvolti (produttore/detentore, trasportatore, destinatario);
quantità e informazioni operative necessarie al viaggio e alla presa in carico.
3) Controlli finali e archiviazione
Prima di confermare e procedere, io consiglio sempre una mini-checklist:
soggetti corretti e dati coerenti;
rifiuto pericoloso identificato correttamente;
quantità e dati trasporto completi;
firme previste gestite nel momento giusto.
Dopo, archiviazione e tracciabilità diventano una routine: con un cloud ben impostato, recuperare un xFIR o ricostruire una movimentazione è più rapido.
Se vuoi evitare rallentamenti dal 13/02/2026, ti invito a fare subito tre azioni pratiche:
guarda il video e replica la procedura con un test interno;
verifica ruoli, firma digitale e dati anagrafici prima delle prime movimentazioni;
Se vuoi, contattaci per un affiancamento operativo 07314309
ti aiutiamo a impostare QuiRifiutiPro e il flusso xFIR in modo pulito, tracciabile e replicabile, così da gestire i rifiuti pericolosi senza stress e senza sorprese.
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