Erik Satie - USPUD - Giovanni Maria Varisco (con la partecipazione di Giovanni Guardiano)
Автор: Giovanni Maria Varisco
Загружено: 2025-12-21
Просмотров: 307
Описание:
00:23 Primo Atto
11:12 Secondo Atto
17:56 Terzo Atto
"Uspud" è un lavoro misterioso e criptico.
Alla fine dell'Ottocento la musica in Francia aleggiava sull'onda di un impressionismo che agiva come specchio di una natura visibile, pittorica, poetica. Un sentire più esile e soffuso rispetto alle dinamiche graffianti e potenti del periodo tardo romantico.
"Uspud" irrompe in questo panorama con un'improbabile scrittura di stampo surrealista ed estremamente moderna…
Inevitabile le mille difficoltà che ha incontrato questo lavoro al cospetto delle istituzioni musicali dell'epoca.
Un senso di fatalismo proietta le immagini musicali su una incredibile tavolozza sonora che adombra una straordinaria novità compositiva.
Il suono e la sua accezione, la sua vibrazione fin oltre gli armonici acustici e matematici, fuori da ogni logica di sintassi comune, si impone come ricerca musicale per le future applicazioni espressive.
"Uspud" è un balletto cristiano in tre atti, nato dalla collaborazione tra Erik Satie e lo scrittore e poeta Patrice Contamine de Latour.
Uspud è il nome di un uomo di nobili origini persiane, che viene descritto come un "pallido riflesso delle anime sgravate”… in cerca di una conversione, di risposte.
I tre atti accompagnano l’ascoltatore in una dimensione di stupore, e di attesa: testo e musica sposano le più incredibili immagini tra angeli, cherubini, demoni… e una eterna purezza di luce.
Da ChatGPT:
"In una delle scene del Terzo Atto, dopo la conversione, Uspud prega e piange finché il Cristo sulla croce stacca il braccio per benedirlo, e lo Spirito Santo discende su di lui”.
In questo atto c’è tutta l’idea della carnalità e di una prossimità fisica tra la luce e l'ascesa all’incanto… all’estasi.
"Una delle curiosità più note riguarda il tentativo, da parte di Satie e Contamine de Latour, di far rappresentare il balletto all'Opéra di Parigi. Chiesero che la commissione giudicatrice fosse composta da quaranta musicisti, metà dei quali scelti da loro stessi. Una pretesa considerata assurda per l'epoca.
Di fronte al silenzio del direttore dell'Opéra, Satie arrivò a inviare lettere minacciose, intimando che l'assenza di risposta sarebbe stata considerata un insulto personale per il quale avrebbe chiesto riparazione 'con le armi' (un duello)".
"Satie predisse che l'opera sarebbe stata rappresentata all'Opéra 'per l'inverno del 1927, o non più tardi del 1943'. In realtà, sembra che l'opera non fu mai rappresentata integralmente, ma è stata oggetto di realizzazioni postume e studi musicologici”.
Nel mio caso l’idea è proprio quella di restituire questo lavoro all’ascolto pubblico, per la bellezza della musica e la particolarità del testo scritto... testo che sottende ad intuizioni esoteriche accentuate da una sorprendente declamazione poetica.
Ringrazio l’attore e amico Giovanni Guardiano per l’entusiasmo con cui si è "letteralmente gettato" nelle braccia di Uspud, cercando di interpretarne l’evoluzione interiore nella mistica e nella alchemica ricerca della conversione alla luce dell’Universo, attraverso una recitazione profonda e un'interpretazione artistica di grande effetto.
Giovanni Maria Varisco
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Ripresa e postproduzione audio: Sam Catox
Realizzazione video: Tom Konno
Tecnico del pianoforte: Nino Bianchi
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