LECCO PALAZZO DELLE PAURE Pinacoteca Arte Moderna e Contemporanea + "PERUGINO in grembo la Speranza"
Автор: paoloslavazza
Загружено: 2026-01-30
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Описание:
Il Palazzo delle Paure è uno dei centri culturali più significativi di Lecco, situato nel cuore del centro storico in Piazza XX Settembre.
Il Palazzo: Storia e Architettura
Costruito tra il 1902 e il 1905 in stile eclettico neomedievale, l'edificio deve il suo nome curioso alla sua funzione originaria:
• Perché "delle Paure": Fu sede dell'Intendenza di Finanza, del Catasto e della Dogana fino al 1964. I cittadini vi si recavano per pagare le tasse, un compito che generava "timore" e preoccupazione, da cui il soprannome popolare.
• Caratteristiche: La struttura presenta una torre aggiunta intorno al 1926, decorata con bifore e trifore, sulla quale spicca uno stemma visconteo in marmo recuperato dall'antica dogana.
La Pinacoteca e le Collezioni
Il palazzo ospita la Sezione d'Arte Contemporanea del Sistema Museale Urbano Lecchese (Si.M.U.L.), distribuita principalmente al secondo piano.
Opere Principali e Artisti
La collezione permanente comprende oltre 900 opere tra dipinti, grafiche e sculture, con un focus particolare sul Novecento e sugli artisti legati al territorio:
• Artisti Locali: Opere di maestri come Ennio Morlotti (figura centrale del naturalismo lombardo), Tino Stefanoni, Giancarlo Vitali, Romano Secomandi e Castellani.
• Artisti Nazionali: La collezione vanta firme di rilievo internazionale come Lucio Fontana, Enrico Baj, Emilio Scanavino, Alik Cavaliere e Castellani.
• Sezione Grafica e Fotografia: Include importanti nuclei di opere grafiche e scatti fotografici che documentano la storia e il paesaggio lecchese.
La Pinacoteca del Palazzo delle Paure custodisce una collezione permanente dedicata prevalentemente all'arte del Novecento e contemporanea, con un forte legame con il territorio lombardo.
1. I Maestri del Novecento e il Legame con il Territorio
Il cuore della collezione è rappresentato da artisti che hanno interpretato il paesaggio lecchese e lombardo:
• Ennio Morlotti: È uno dei protagonisti della pinacoteca. Tra le opere di rilievo spicca L’Adda a Imbersago (1955), che esemplifica il suo stile materico e naturalistico. È presente anche il dipinto Paesaggio. Dosso (realizzato tra il 1975 e il 1985).
• Tino Stefanoni: Artista lecchese di fama internazionale, noto per le sue opere dalle linee pulite e metafisiche, come i suoi celebri paesaggi essenziali.
• Giancarlo Vitali: Maestro del realismo esistenziale, le cui opere ritraggono spesso scene di vita quotidiana e volti locali con un tratto intenso e profondo.
2. Le Avanguardie e il Contemporaneo
La sezione di arte contemporanea include opere donate alla città negli anni '90, che spaziano dall'astrattismo alla pop art italiana:
• Lucio Fontana: Espressione dello spazialismo, presente con opere grafiche o lavori che riflettono la sua ricerca sul concetto di spazio.
• Enrico Baj: Fondatore del Movimento Nucleare, le cui opere ironiche e polimateriche (come le famose "Dame" o i "Generali") sono parte integrante del patrimonio museale.
• Agostino Castellani: Rappresentante dell'arte estroflessa e della ricerca strutturale sulla superficie della tela.
• Emilio Scanavino: Artista dell'informale, presente con lavori caratterizzati dai suoi tipici "nodi" e segni grafici tormentati.
3. Altre Opere Notevoli della Collezione Permanente
Tra le oltre 900 opere conservate, meritano una menzione speciale per il loro valore storico e artistico:
• Superficie bianca: Opera che esplora il minimalismo e la purezza della forma.
• La danza di Ubu: Richiamo alle tematiche surrealiste e teatrali.
• Sfera: Scultura che dialoga con lo spazio espositivo, rappresentativa della ricerca plastica del secondo Novecento.
• Ritratto di Ennio Morlotti di Renato Guttuso: Un omaggio tra grandi maestri che suggella l'importanza di Morlotti per la città.
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