***** FOLIGNO PALAZZO TRINCI Museo della Città - opere 300 400 500 loggia di Romolo sala dei Giganti
Автор: paoloslavazza
Загружено: 2026-02-12
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Il cortiletto interno accoglie la scala gotica originale, un tempo scoperta e oggi coperta da un lucernaio. Le sue forme irregolari e gli affreschi tardogotici frammentari, con motivi geometrici, creano un insieme suggestivo. Al secondo piano si trovano gli ambienti monumentali affrescati. In cima alla scala si apre la Sala di Sisto IV, così chiamata per il soffitto ligneo rifatto nel 1475 dal pontefice, decorata con affreschi ornamentali e figurati tra fine Quattrocento e inizio Cinquecento, restaurati nel 1930.
Sul lato opposto si trova la Loggia di Romolo e Remo, affrescata da Gentile da Fabriano con episodi dei leggendari fondatori di Roma, ai quali i Trinci volevano idealmente collegarsi. Accanto si apre la cappella affrescata da Ottaviano Nelli nel 1424, con un ricco ciclo mariano: Sposalizio di Gioacchino e Anna, Annuncio dell’angelo, Incontro alla Porta Aurea, Nascita di Maria, Presentazione al Tempio, Annunciazione, Natività di Gesù, Adorazione dei Magi, Presentazione al Tempio, Dormitio Virginis, Funerali e Assunzione. Compaiono anche la Crocifissione e i santi Antonio Abate, Domenico, Giovanni Battista e Francesco.
Dalla loggia si accede alla Sala delle Arti Liberali e dei Pianeti, celebre per il complesso programma iconografico. Il corridoio adiacente è il “ponte sospeso” che collegava il palazzo alla cattedrale. Sempre di Gentile e della sua scuola sono le figure monumentali, oggi frammentarie, di Romolo, Scipione, Giosuè, David, Giuda Maccabeo, Cesare, Alessandro Magno e Goffredo di Buglione. Sotto gli affreschi emergono tracce di una decorazione precedente dedicata alle età dell’uomo.
Proseguendo verso la Sala di Sisto IV si incontra la Sala dei Giganti, con 15 delle 20 figure originarie di grandi personaggi della storia romana: Augusto, Tiberio, Camillo, Fabrizio, Curio Dentato, Manlio Torquato, Cincinnato, Marcello, Scipione l’Africano, Muzio Scevola, Catone, Mario, Publio Decio, Nerone e Fabio Massimo. Qui e nelle sale vicine sono conservati dipinti e reperti archeologici, tra cui le sette teste romane medievalmente collocate nella Loggia come simbolo delle età dell’uomo e un rilievo con la Corsa delle quadrighe nel Circo Massimo.
Il percorso museale prosegue con le sale della Pinacoteca.
Sala 1: affreschi con Storie della Passione (XIV sec).
Sala 2: Deposizione, Resurrezione, Pia Donna e figure femminili (XIV sec).
Sala 3: Cristo in Pietà, Santa Caterina, Trinità, santi Lorenzo e Paolo, angeli e committente, Santa Margherita, Antonio Abate ed Elena (fine XIV sec).
Sala 4: Crocifissione con san Francesco, Sant’Antonio Abate, Vergine Incoronata, Vera Croce.
Sala 5: opere del primo Quattrocento, tra cui Annunciazione, Madonna del Latte, Salita al Calvario, Crocifissione e varie Madonne di Giovanni Mazzaforte.
Sala 6: capolavori di Bartolomeo di Tommaso (Polittico di San Salvatore, Martirio di Santa Barbara, Madonna di Loreto), opere di Pierantonio Mezzastris, Benozzo Gozzoli, Niccolò Alunno e Lattanzio.
Sala 7: opere attribuite a Ugolino di Gisberto e dipinti anonimi del tardo Quattrocento.
Sala 8: Veduta di Foligno di Ascensidonio Spacca, copia della Madonna di Foligno, opere di Feliciano de’ Muti, Bernardino Mezzastris, Lattanzio, Bernardino di Mariotto e vari anonimi del XVI secolo.
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