Deficit erettile: perché è importante il check up cardiovascolare?
Автор: Christian Colizzi
Загружено: 2026-02-25
Просмотров: 53
Описание:
Con il Dr. Christian Colizzi (Specialista Cardiologo) parliamo affrontiamo il delicato tema delle disfunzioni erettili e dell'implicazione possibile dell'apparato cardiovascolare.
Per saperne di più www.christiancolizzicardiologoroma.it
"La disfunzione erettile ovviamente è un tema molto delicato che spesso crea angoscia nella vita di un uomo, soprattutto se non riesce a fronteggiare, più da un punto di vista psicologico che fisico, il problema e quindi il primo specialista che viene messo in questione è l'urologo, per poter capire la causa o come fronteggiarla e quant'altro.
Però giustamente la disfunzione erettile può anche essere la spia di una problematica cardiovascolare sottostante, quindi dopo l'urologo è bene fare anche un check-up cardiovascolare, perché alcuni fattori di rischio come l'ipertensione, la dislipidemia o il diabete possono essere in causa nel determinismo della disfunzione erettile, quindi magari curando il fattore di rischio si risolve automaticamente il problema senza ricorrere ad ulteriori farmaci.
E poi è chiaro che può essere la spia di una situazione di problematica cardiovascolare nel senso, per esempio, di placche ateromasiche a livello sia periferico che centrale coronarico e quindi andare a utilizzare questa spia per poter individuare precocemente un problema cardiovascolare ben più grave, ovviamente la disfunzione erettile, anche se magari in quel momento meno evidente, ci consente di anticipare di molto la diagnosi e di evitare problematiche peggiori al paziente.
Quindi il cardiologo, nel momento in cui viene denunciato dal paziente questa problematica, ecco che allora lì deve indirizzare le antenne e magari essere un po' più approfondito negli esami da fare.
Oltre alla visita elettrocardiogramma ed ecocardiogramma è importante andare a fare, per esempio, un test da sforzo, un controllo di tutti i vasi periferici e quindi le carotidi, l'aorta addominale, i vasi delle gambe e quindi anche inevitabilmente i vasi imputati alla buona funzione del sistema erettile. Eventualmente anche esami di secondo livello tipo una TAC coronarica per valutare a livello coronarico se ci sono le placche.
Quindi quello che può essere un problema può diventare un'occasione di diagnosi precoce per evitare problematiche future ben peggiori.
L'urologo e il cardiologo devono agire in tandem perché spesso l'urologo nell'ambito della disfunzione erettile, quando ha escluso cause meccaniche importanti, è chiaro che consiglia al paziente l'utilizzo di farmaci per l'erezione che di per sé, se la salute cardiovascolare è ottimale e il cardiologo ha fatto tutti gli accertamenti e non ci sono problematiche particolari, è chiaro che non sono preclusi.
Però è chiaro che se c'è sottostante invece un problema di tipo coronarico o un problema di tipo cardiovascolare importante, prima di iniziare queste terapie è bene mettere a posto tutto l'asset cardiovascolare per evitare poi rischi legati ai farmaci stessi.
Quindi l'interazione cardiologo-urologo in questa fase è fondamentale per salvare la vita al paziente e per far sì che viva più serenamente eliminando il suo problema.”
D “Ci sono dei fattori di rischio cardiovascolare nelle terapie per la disfunzione erettile?”
Colizzi “Di per sé il farmaco con la disfunzione erettile non è un farmaco che danneggia l'apparato cardiovascolare, tutt'altro.
Nel momento in cui io ho fatto una buona valutazione di tutto e quindi che dal punto di vista cardiaco non ci sono problemi particolari, dal punto di vista vascolare periferico non ci sono problemi particolari, che il mio paziente ha una buona tolleranza allo sforzo, di per sé il farmaco con la disfunzione erettile non crea danni diretti.
Li può creare indiretti se il paziente, per esempio, ha una stenosi coronarica importante.
E la disfunzione erettile era una spia per individuarla e nel momento in cui prende il farmaco o si abbassa troppo la pressione o fa uno sforzo eccessivo rispetto allo standard, ecco che quella stenosi coronarica si può evidenziare creando dei problemi. Però tutto questo può essere assolutamente prevenuto accertando prima che il paziente abbia una buona salute cardiovascolare, anzi ben venga che il paziente che ha una buona salute cardiovascolare abbia anche una vita sessuale appagante perché questo chiaramente determina una produzione di endorfine, una riduzione dello stress che diventa indirettamente anche un fattore positivo per la salute cardiovascolare del paziente perché lo stress, la depressione, le situazioni di disconfort sociale sono un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie future.
Quindi mettere il paziente nelle condizioni di vivere al meglio la sua vita personale e quant'altro è un elemento essenziale per garantire la sua salute cardiovascolare futura in associazione controlli che possiamo fare."
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: