Menopausa: quali effetti sull'apparato cardiovascolare della donna? un approccio interdisciplinare
Автор: Christian Colizzi
Загружено: 2025-07-28
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La menopausa si conferma un "giro di boa" nella vita della donna e questo vale ovviamente anche per l'apparato cardiovascolare, moltiplicandone i fattori di rischio. Abbiamo voluto approfondire l'argomento con la Dr.ssa Maddalena Giuliani (Ginecologa della Riproduzione, Genera Roma, lVIRMA)
Per saperne di più www.christiancolizzicardiologoroma.it
"(...) La menopausa è una condizione fisiologica della vita della donna che è dovuta ad un esaurimento del patrimonio follicolare e quindi del suo potenziale riproduttivo.
L'età media di comparsa della menopausa è intorno ai cinquant'anni, però può essere preceduta da un periodo intermedio che è chiamato perimenopausa, nel corso del quale la paziente può avere qualche sporadico ciclo nel corso di un anno.
La menopausa ha un impatto sicuramente importante sulla vita della donna. Perché?
Perché può avere degli effetti a breve termine e anche a lungo termine che possono risultare anche molto invalidanti.
Soprattutto quelli a breve termine ben noti, come le vampate, l'insonnia, le palpitazioni, la sudorazione profusa, oppure anche quelle più a lungo termine più strettamente ginecologiche, come ad esempio la secchezza vaginale e i sintomi urinari ad essa correlati.
Poi però non possiamo sottovalutare anche l'impatto che un ipo estrogenismo graduale e poi cronico può avere sull' apparato cardiovascolare e sulle ossa.
In particolare, la donna la prima cosa che nota è un aumento di peso, un aumento di peso che è dovuto ad una riduzione del metabolismo e ad una tendenza ad accumulare il grasso più a livello viscerale, a livello tronculare, che è tipico del sesso maschile e questo, come è chiaro, ha un impatto anche sull'apparato cardiovascolare.
E quindi è importante sottolineare l'approccio multidisciplinare che deve essere seguito sulla paziente, perché è importante anche la consulenza di altri specialisti per inquadrare bene il quadro menopausale e scegliere la terapia più idonea.
La terapia ormonale sostitutiva è una strategia sicuramente efficace per la risoluzione dei sintomi legati alla menopausa, ma può anche costituire una strategia di prevenzione o rallentamento di quelle che sono eventuali patologie croniche ad essa correlate.
Questo vuol dire che possiamo prescrivere terapia ormonale sostitutiva a tutti? No, direi di no.
È molto importante parlare con la paziente, capire le sue esigenze, la sua qualità di vita, quanto i sintomi menopausali possono impattare sulla sua qualità di vita e quindi invalidarla, perché ad esempio ci sono donne che hanno un passaggio molto sereno nella menopausa senza alcun sintomo e donne che invece cominciano sin dalla scomparsa del primo ciclo ad avere dei sintomi molto accentuati. Come vampate e l'insonnia.
Inoltre, è importante valutare correttamente l'anamnesi per capire se ci sono delle patologie di base da tenere presente ed è importantissimo comunicare con la paziente e elencare quelli che possono essere i rischi legati a questo tipo di terapia.
Perché anche se bassi i rischi sono presenti e solo il rischio di tumore alla mammella oppure di trombosi venosa profonda, esistono delle controindicazioni assolute alla prescrizione di una terapia ormonale sostitutiva e queste sicuramente sono una storia di pregresso tumore mammario.
Una storia di tromboembolia venosa profonda, una alterazione dei parametri coagulativi e la presenza di malattie epatiche."
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