Lucio Mastronardi, la voce inquieta e solitaria della provincia
Автор: Herzog Agenzia Letteraria
Загружено: 2025-03-25
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Lucio Mastronardi (Vigevano, 28 giugno 1930 – Vigevano, 26 aprile 1979) sarebbe probabilmente rimasto maestro di scuola elementare di provincia se nel 1959 Elio Vittorini non avesse pubblicato, sul primo numero de«Il Menabò», Il calzolaio di Vigevano. Questo esordio, successivamente inserito nel 1962 nella collana einaudiana de “I Coralli”, fu solo l’inizio di una carriera che avrebbe dato vita al celebre Il maestro di Vigevano, che Italo Calvino definì «infernale», «una cupa opera di poesia», e che divenne famoso per la trasposizione cinematografica diretta da Elio Petri e interpretata da Alberto Sordi. Nel 1964 la trilogia si sarebbe poi conclusa con Il meridionale di Vigevano.
Schivo, fragile, vittima di una profonda insicurezza, Lucio Mastronardi, autore anche di A casa tua ridono (1971) e L’assicuratore (1975), racconta attraverso i suoi personaggi – maestri, calzolai, impiegati, assicuratori, artigiani e meridionali–, le vicende di un’Italia in pieno mutamento, immersa negli anni dell’avanzata economica e industriale. Ciò che lo scrittore descrive, tra il comico e il grottesco, il tragico e il satirico, è un microcosmo intriso di ipocrisie, sconfitte e e prevaricazioni. Con una scrittura immediata e spontanea, che trova il suo punto di forza nell’incontro tra dialetto e lingua, il maestro non indulge nel pietismo ma, complice anche la sua crudezza espressiva, ci offre uno spietato quadro sociale: «L’operaio sembrava soddisfatto, come se la ricchezza e la potenza dell’industriale si riflettessero su di lui», si legge nelle prime pagine de Il maestro di Vigevano.
Lucio Mastronardi visse fino alla fine un profondo disagio esistenziale segnato anche da esperienze traumatiche, come il breve periodo di detenzione e il ricovero in manicomio. Solo nelle placide acque del Ticino trovò, forse, pace al suo doloroso e inquieto esistere. Tuttavia la sua scrittura letteraria, apprezzata tra gli altri anche da Eugenio Montale, assegna a questo scrittore di provincia, ancora troppo dimenticato, un posto d’onore nella letteratura italiana del secondo dopoguerra.
Gabriele Saltelli è insegnante di Lettere nella scuola secondaria. Dopo la laurea magistrale in Filosofia, conseguita a Trieste, consegue anche la magistrale in Scienze del patrimonio audiovisivo e dell’educazione ai media, l’anno successivo, a Udine. Da sempre interessato alle interrelazioni tra società e scuola, nel 2024 pubblica il suo primo saggio incentrato sulla figura di Lucio Mastronardi, Il maestro che conosceva le ombre (Felici Editore), con un taglio pedagogico e sociale sull’autore vigevanese e su quel mondo provinciale che gli ha inaspettatamente voltato le spalle.
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