CRIMINI E CRIMINOLOGIA. L’omicidio di Mino Pecorelli: un mistero della Repubblica
Автор: Canale 122 Fatti di Nera
Загружено: 2024-01-29
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CUSANO ITALIA TV (Ch. 122 del digitale terrestre)
Su Cusano Italia TV (Canale 122 del digitale terrestre), puntata speciale ed esclusiva di “Crimini e Criminologia” (in onda tutte le domeniche dalle 21.30 alle 23.30). Fabio Camillacci e Gabriele Raho approfondiscono la lunga storia del delitto di Carmine Pecorelli, detto Mino. “Il giornalista scomodo” fu ucciso con quattro colpi di pistola calibro 7.65. Era il 20 marzo del 1979. A quasi 45 anni di distanza non si sa ancora chi sia stato a premere il grilletto, né si conosce il nome dei mandanti dell’omicidio. Un omicidio figlio dei tanti intrighi della cosiddetta “prima Repubblica” e che, secondo alcuni, potrebbe presto ottenere la giustizia che merita, grazie al lavoro d’inchiesta della giornalista Raffaella Fanelli autrice del libro “La strage continua-la vera storia dell’omicidio di Mino Pecorelli”. Proprio grazie al lavoro di Raffaella Fanelli, infatti, la Procura di Roma nel 2019 ha aperto un nuovo fascicolo d’inchiesta. L’impulso è arrivato da un verbale contenente le dichiarazioni dell’estremista di destra Vincenzo Vinciguerra, condannato in via definitiva all’ergastolo per la strage di Peteano (31 maggio 1972: un’autobomba uccise 3 carabinieri ferendone altri due). Nel corso della testimonianza davanti al giudice Guido Salvini, Vinciguerra nel 1992 raccontò di aver sentito Adriano Tilgher dire che la pistola utilizzata per uccidere Pecorelli, mai ritrovata, era stata affidata a Domenico Magnetta. Da loro bisognerebbe dunque ripartire per capire chi sparò; e poi risalire ai mandanti. Di moventi possibili, però, ne esistono molti: dalle lettere di Moro scritte nella “prigione del popolo” delle Brigate rosse, agli assegni di Andreotti per lo scandalo Italcasse, passando per una loggia massonica in Vaticano, Licio Gelli e la strage di Bologna. In studio proprio Raffaella Fanelli insieme ad Andrea Pecorelli, uno dei due figli del giornalista assassinato. Presente anche il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise Vincenzo Cimino, perchè l'ODG Molise si è costituito come parte offesa, nel procedimento penale relativo all’omicidio Pecorelli, incardinato presso la Procura di Roma a carico di ignoti e di cui si sta occupando il sostituto procuratore Erminio Amelio. In studio con loro: Michel Maritato, criminologo, giornalista e presidente di Assotutela. Poi consueto appuntamento con la rubrica “Lente d’ingrandimento” con la psicoterapeuta, criminologa e giornalista Barbara Fabbroni. Per inviare messaggi durante le due ore di diretta: scrivete sms e whatsapp al 334/92.29.505. Per qualsiasi segnalazione scrivete una mail a [email protected].
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