Ragazza morta dopo trapianto a Bambino Gesù, i genitori: "Perquisiti dopo aver chiesto giustizia"
Автор: alanews
Загружено: 2023-09-03
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Ragazza morta dopo trapianto a Bambino Gesù, i genitori: "Perquisiti dopo aver chiesto giustizia"
"Nei nostri confronti intimidazioni, carabinieri cercavano mail con minacce a Locatelli"
(Roma). I genitori di Lisa Federico, la ragazza morta nel novembre del 2020 dopo un trapianto di midollo al Bambino Gesù di Roma, tornano a chiedere giustizia di fronte all'ospedale romano. I due hanno subito una perquisizione martedì scorso nella loro dimora da parte dei carabinieri, oggi il padre racconta: "Ho subito una denuncia per minacce e diffamazione, da parte di non so chi. I carabinieri hanno cercato mail di minaccia al prof. Franco Locatelli: non hanno trovato nulla. Noi chiediamo giustizia e ci vediamo perquisiti. Locatelli era stato individuato come uno dei responsabili, ci siamo opposti alla richiesta di archiviazione accolta dal tribunale e oggi c'è una battaglia legale". "Gli ostacoli sono infiniti" racconta la madre: "questo ospedale è intoccabile, essendo in territorio vaticano è tutto più difficile. Hanno tutti paura di parlare". (Nicolo' Morocutti/alanews)
--- Trascrizione generata automaticamente ---
L'unica richiesta che vi facciamo ora parlate di Lisa parlate di sanità parlate di giustizia La storia di Lisa è breve perché in soli 4 mesi e mezzo dalla comparsa del primo sintomo nostra figlia è morta ha avuto un livido che le era comparso per una caduta dal monopattino elettrico fatto l'emocromo è stato visto che aveva poche piastrine il direttore del laboratorio mi disse la porti al bambino Gesù siamo entrati L'hanno ricoverata E da lì è uscita soltanto dopo 52 giorni è l'anno indirizzata la subito Ha pianto di midollo senza nessuna terapia di prima linea nonostante esistessero e poi soprattutto questo trapianto di midollo è stato praticato in maniera avventata tissima e soprattutto hanno commesso un errore incredibile le hanno infuso 350 ML di globuli rossi di gruppo incompatibile e quindi le hanno provocato un emolisi Massiva dolorosissima nelle due settimane successive è successo quello che doveva succedere ovvero tutti gli organi sono andati in crisi e alla fine ci ha lasciato io ho subito una denuncia per minacce e per diffamazione e da parte di non coda non so chi perché come dire la il la denuncia non è stata messa a mia disposizione Comunque sia 7 poco prima delle 7 di mattina sono arrivati cinque carabinieri in casa nostra ci hanno notificato questo mandato di perquisizione personale ambientale e anche informatico per cui è alla fine sono andati a cercare sul computer un software di nostra totalmente che non conoscevamo assolutamente col quale ha perso il quale sarebbero state Mandate indirizzate A Locatelli del queste email di minacce e diffamazione Ovviamente io non ne sapevo nulla i carabinieri gentilissimi non hanno trovato nulla Sono tornati via noi aspettiamo di vedere i documenti e documentazione per sarà il caso eventualmente in fare una fare una denuncia di diffamazione di calunnia di calunnia Contro chi c'ha denuncia in maniera del tutto in propria e ha provocato questa diciamo questa visita che particolarmente non gradita Non tanto per i carabinieri ma vista tutta la situazione generale noi chiediamo giustizia per la morte di nostra figlia e ci vediamo sicuramente il l'aspetto intimidatorio è molto pesante noi non abbiamo mai avuto a che fare con con la giustizia con con cose di questo genere quindi farsi vedersi 5 Carabinieri alle 7 di mattina venire a perquisire casa non è una cosa che consiglio assolutamente e quindi noi interpretiamo esattamente in questa chiave intimidatoria quello che è successo a Mattia di scossa avete ha sollevato anche la responsabilità di Locatelli primario oggi riveste di ruoli importanti Locatelli era stato individuato in prima istanza dal PM che ha ricevuto la nostra denuncia come uno dei responsabili può In un primo momento la sua posizione È stata tracciata è stata chiesta l'archiviazione a cui noi ci siamo opposti il tribunale attraverso la gipsyvan ha accolto la nostra opposizione e purtroppo il PM ancora una volta chiesto l'archiviazione ma noi abbiamo la possibilità il diritto di opporci nuovamente può quindi fondamentalmente c'è una battaglia giudiziaria che va parallelamente Al procedimento penale contro le i medici che direttamente hanno messo le mani su Lisa quindi noi abbiamo almeno due fronti aperti giudizialmente da pulizia giudiziario uno aperto specificamente Locatelli e vedi caso strano arriva questa denuncia io non so posso avere dei sospetti sono infiniti perché trova la morte in questo ospedale è uno vale assolutamente intoccabile ricade all'interno del dello Stato Città del Vaticano quindi gode del privilegio di extraterritorialità non possono entrare neppure i Carabinieri per avere le carte addirittura chiedono di adire le vie diplomatiche alla stessa autorità giudiziaria che ne vuole avere copia Questo è il clima c
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