Organi in Provincia Granda. Ritratti (4/2). Il Brondino-Vegezzi-Bossi del Conservatorio di Cuneo
Автор: Bartolomeo Gallizio
Загружено: 2019-12-04
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Описание: 32 registri su tre tastiere e pedaliera, trasmissione meccanica a rimando. Ecco in sintesi l’organo protagonista di questo ritratto. Sito nella chiesa della SS. Trinità di Centallo, costruito dalla ditta Brondino-Vegezzi-Bossi su progetto del compianto Massimo Nosetti, inaugurato nel 2008, è lo strumento sul quale si svolgono le lezioni della classe di Organo del Conservatorio Giorgio Federico Ghedini di Cuneo. La sua locazione decentrata rispetto alla sede centrale è dovuta al fatto che, non trovandosi all’epoca un luogo idoneo ad accoglierlo nella città di Cuneo, l’allora parroco di Centallo, don Giovanni Aimetta, amante della musica, mise generosamente a disposizione la chiesa dei Battuti Rossi. L’organo è collocato dietro l’altare maggiore, ed occupa per intero il vasto spazio del coro. Per ragioni di tutela del patrimonio artistico, i corpi del Grand’Organo, del Positivo e del Recitativo sono stati disposti in profondità, con le canne del pedale sistemate tutt’attorno. La trasmissione tasto ventilabro è assicurata da una meccanica di rimando, mentre i registri sono inseriti elettricamente. In questi due brevi video (Organi in Provincia Granda. Ritratti 4/1 e 4/2) ho cercato di mettere in risalto le possibilità foniche di questo strumento, mio compagno di lavoro da ormai più di cinque anni. Si tratta di un organo eclettico, progettato per affrontare un repertorio vasto il più possibile, secondo quelle che sono le esigenze di una scuola. Passa il tempo, ma devo dire che non cessa di stupirmi la duttilità dei suoi registri e la ricchezza degli amalgami, quando con gli allievi cerco il modo migliore per rendere credibili le pagine di questo o quel compositore, spesso lontani tra loro nel tempo e nello spazio. Nel primo video parlano sonorità “barocche”, con la Toccata, Adagio e Fuga in do maggiore e due corali ornati di Johann Sebastian Bach; nel secondo gli impasti si fanno “romantici”, con il Choral n° 1 di César Franck e il Chant du soir di Marco Enrico Bossi. Ho indicato in alcuni punti i nomi dei registri impiegati, quali l’Oboe, la Tromba armonica, il Cornetto e la Voce Celeste del Recitativo, il Clarinetto e la Sesquialtera del Positivo, i vari flauti. Ringrazio vivamente la ditta organaria per la preziosa e puntuale messa a punto dello strumento.
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