La fortezza di Copenaghen, Kastellet, la Fontana di Gefion, St. Alban’s Church e la Sirenetta.
Автор: La Cultura del Viaggio e della Musica.
Загружено: 2025-08-19
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Il Centro di Copenaghen si chiama Indre By (Città interna) ed è uno dei 15 distretti amministrativi, di Copenaghen.
I luoghi di interesse da visitare sono i seguenti:
Kastellet è una fortezza ottagonale circondata dal parco Churchill ove è dislocata la statua della sirenetta.
La fortificazione, dalla forma di una stella a cinque punte, è composta da cinque bastioni. Da ovest e in senso antiorario, i cinque bastioni sono il Bastione del Re, della Regina, del Conte, della Principessa e del Principe. Ci sono anche tre rivellini e due controguardie. Kastellet ha anche una propria chiesa, la Kastelskirken (dal 1902 chiesa parrocchiale di Kastels Sogn) e un mulino.
La fortificazione del Kastellet fu costruita a difesa del porto dal re Christian IV nel 1626 per completare la cinta fortificata della città.
Il complesso attuale a pianta pentagonale con bastioni circondati da un doppio fossato si deve a re Federico III che, dopo l’assedio svedese a Copenaghen (1658-1660), chiamò l’ingegnere olandese Henrik Rüse per ricostruire ed estendere la costruzione.
A fine ‘800 parte delle fortificazioni furono smantellate per costruire la vicina stazione di Østerport.
Durante l’invasione tedesca nell’aprile 1940, le truppe naziste conquistarono la cittadella senza incontrare resistenza.
Oggigiorno è ancora zona militare in quanto sede del Ministero della difesa danese, ma è aperta al pubblico che può tranquillamente passeggiare lungo i bastioni ammirando le allegre costruzioni dipinte di rosso che la costellano.
Davanti all’ingresso sud è visibile il monumento “I nostri caduti” dedicato a coloro che morirono nella Seconda Guerra mondiale ed inaugurato il 5 maggio 1960 nell’ anniversario della liberazione della Danimarca.
Kastelskirken, la Chiesa della Cittadella fu costruita nel 1704 in pesante stile barocco durante il regno di Re Federico IV: inizialmente era riservata alla guarnigione del castello, ma nel 1902 divenne anche una parrocchia per i civili.
Sul lato posteriore della chiesa nel 1725 fu costruito un carcere. Grazie a dei fori per gli occhi nel muro tra la chiesa e le celle della prigione i prigionieri potevano seguire i servizi religiosi della chiesa. Nel 1772 nel Kastellet fu imprigionato Johan Friedrich Struensee, accusato di lesa maestà per la sua relazione con la regina Carolina Matilda, moglie del re Christian VII: la vicenda con il suo triste epilogo è raccontata nel bel film “Royal Affair” con Alicia Vikander e Mads Mikkelsen. Altro prigioniero celebre fu il pirata inglese John Norcross
Oltre alle caserme e ai magazzini, dipinti in un vivace color rosso, il castello ospita il Museo della resistenza e un mulino a vento: quello attuale venne costruito nel 1847 per sostituire l’originale del 1718 distrutto da una tempesta.
La casa del comandante è l’antica residenza del comandante della cittadella. Costruita nel 1725 in stile barocco, ha due piani e un tetto di tegole rosse: sul frontone c’è il monogramma di re Cristiano VII. Ora è la residenza ufficiale del Capo della difesa danese.
A poca distanza del Kastellet si possono vedere la Fontana di Gefion, la dea nordica dell’agricoltura e della fertilità, associata all’aratro e ai buoi, la Chiesa di St. Alban oltre al simbolo di Copenaghen, la Sirenetta.
La Sirenetta di Copenhagen è una piccola statua in bronzo costruita sull'acqua vicino al porto, ed è diventata il simbolo indiscusso della città. La Sirenetta riposa su uno scoglio del porto della capitale, affacciata sul Mar Baltico. Fin dal primo giorno, quando venne eretta nel 1913, è stata al centro di leggende, atti vandalici e aneddoti curiosi. È alta 125 centimetri e pesa 180 chili.
La statua fu commissionata nel 1909 da Carl Jacobsen, figlio del fondatore della Carlsberg, che era rimasto affascinato da un balletto al teatro reale di Copenhagen, che rappresentava in scena proprio la fiaba della Sirenetta.
Per rendere tributo allo scrittore Hans Christian Andersen Jacobsen omaggio la città di Copenaghen con questa scultura unica.
La triste storia della giovane donna che rinunciò alla sua vita per stare accanto al suo amato si riflette nel viso della figura di bronzo, melanconicamente rivolto il mare, in attesa dell’arrivo speranzoso del suo principe azzurro. Erikson avrebbe voluto come modella la ballerina di danza classica Ellen Price, famosa in Danimarca per aver appunto interpretato il personaggio della Sirenetta. Tuttavia, Ellen i rifiutò di posare nuda e lo scultore dovette ispirarsi al corpo della propria moglie, utilizzando solamente il viso della ballerina per riprodurre il volto della scultura.
La fama della Sirenetta è tale che, dal 2012, è sorto un suo corrispettivo maschile nella città di Helsingør.
Il suo nome è Ian ed è stato fabbricato in diversi metalli che gli conferiscono un suggestivo effetto a specchio. Inoltre, la scultura è dotata con un complesso meccanismo che gli fa sbattere le ciglia ogni ora!
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