Meme Bianchi - Musica proibita (con testo)
Автор: Melodieantiche di Fausto Cartoni
Загружено: 2013-10-05
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Описание:
MEME BIANCHI -- MUSICA PROIBITA; di Gastaldon - Flick-Flock; 1935; Odeon GO 12299 e P 603 (ried.).
TESTO DELLA CANZONE E BIOGRAFIA DELL'INTERPRETE
TESTO:
Ogni sera di sotto al mio balcone
sento cantar una canzon d'amore
più volte la ripete un bel garzone
e battere mi sento forte il cuore,
e battere mi sento forte il cor.
Oh, quanto è dolce quella melodia
oh, come è bella, quanto m'e gradita
ch'io la canti non vuol la mamma mia
vorrei saper perchè me l'hà proibita?
Ella non c'è ed io la vò cantar
la frase che m'hà fatto palpitare:
Vorrei baciar i tuoi capelli neri
le labbra tue e gli occhi tuoi severi
vorrei morir con te angel di Dio,
oh, bella innamorata, tesor mio,
qui sotto il vidi ieri a passeggiare
e lo sentiva al solito cantar:
Vorrei baciar i tuoi capelli neri
le labbra tue e gli occhi tuoi severi,
stringerti al cor, stringerti al mio
cuore fammi provar l'ebbrezza dell'amor.
BIOGRAFIA (da Wikipedia):
Meme Bianchi, all'anagrafe Magda Merope Bianchi (Porto Ceresio, 26 aprile 1907 -- Porto Ceresio, 25 ottobre 2000), è stata una cantante italiana.
Eredita la predisposizione al canto dalla madre, Ida Viale, cantante d'operetta, e dalla nonna, Merope Bianchi, cantante lirica. Da quest'ultima eredita anche il secondo nome, che da piccola non riusciva a pronunciare: così Magda diventa Meme per tutti. Cresce a Porto Ceresio e ottiene il diploma di maestra elementare, ma il padre non gradisce che lei intraprenda la professione dell'insegnamento, così la giovane inizia a lavorare nell'ufficio di spedizioni del padre alla stazione. Negli anni tra le due guerre, alcune famiglie di Porto Ceresio avevano dato vita ad una compagnia filodrammatica e in estate mettevano in scena un vero e proprio cartellone nel teatro appena costruito. Alla fine dello spettacolo, tutti chiedevano a Meme di cantare, e una sera del 1933 un villeggiante, amico di discografici, le propone di fare un provino a Milano. Con il pretesto di commissioni da fare nella grande città, Meme si sottopone all'audizione e ottiene un contratto grazie alla sua grande estensione vocale, la sua voce morbida e la sua dizione chiara. Dopo il primo successo (Maggio, di Bixio e Cherubini), incide centinaia di dischi, molti dei quali sotto la direzione d'orchestra di Mario Mariotti, che diventerà suo marito. Diventa la prima cantante dell'EIAR, esibendosi con le famose orchestre di Petralia e Barzizza. Alla radio interpreta operette come Al cavallino bianco e riviste come I quattro moschettieri, la celebre trasmissione con Nunzio Filogamo legata a un concorso a premi. Nel 1936 è con la compagnia Schwarz, cantante-attrice nella rivista Bertoldissimo. In Grecia inaugura Radio Atene ed in Svizzera Radio Monteceneri; compie molte tournée in Italia e all'estero con la compagnia "I divi del microfono". Nel 1939, nella Chiesa di Sant'Ambrogio di Porto Ceresio, sposa il maestro Mariotti, compositore, arrangiatore e direttore dell'etichetta discografica Odeon, per la quale lei incide. Di Mariotti, dal quale avrà la figlia Marcella, porterà al successo E poi... farai di me quello che vuoi e Aranci (belle bimbe innamorate gli aranci comprate), canzone quest'ultima ripresa nel film di Scola Una giornata particolare con Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Altri successi di Meme Bianchi sono: Sola in una notte di tormento, Un giorno ti dirò, Il mio amore è un centrattacco, Violino tzigano. Allo scoppio della guerra continua ad esibirsi in teatro e per i soldati fa un recital accompagnata da una sola fisarmonica sulla nave Grecale. Alla fine i marinai, che avevano chiesto prima al comandante cosa potesse farle piacere per ringraziarla, si presentano in fila con in mano ciascuno un calzino bianco pieno della propria razione di caffè. Dal '43 al '45 continua a cantare a Radio Monteceneri e dopo la guerra ritorna sui palcoscenici italiani e ad incidere dischi. La sua voce, divenuta più matura e pastosa, è ideale per le incisioni italiane di Les feuilles mortes e di La vie en rose. E difatti per qualche anno interpreterà i brani dei più famosi chansonnier. Nel 1958 smette di cantare e si ritira nella città natale, riprendendo il lavoro di spedizioniere doganale alla stazione. È venuta a mancare il 25 ottobre 2000.
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