NUOVI E MAI UTILIZZATI: LO SCANDALO DEI PINTORICCHIO FCU…
Автор: TommyTigre169
Загружено: 2024-10-04
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Nel 2006 le FCU (Ferrovie Centrali Umbre) acquistarono, per un totale di 18 milioni di euro, 4 treni Minuetto, i famosi “Pintoricchio” il quale nome era dedicato all’architetto perugino Bernardino di Betto Betti.
Questi convogli avrebbero dovuto ammodernare l’allora disastrosa flotta della compagnia, ancora costretta a viaggiare con vecchie automotrici diesel.
I treni si mostrarono con un design innovativo, molto moderno per l’epoca, con una lunghezza di 52 metri, 146 posti a sedere, comodi sedili e aria climatizzata, con una velocità massima di 160 km/h, tutti comfort che le ormai ultra-ventenni (ma instancabili) ALn776 non potevano offrire ai viaggiatori.
Oltre all’acquisto dei nuovi treni, la compagnia avviò anche numerosi progetti per elettrificare diverse linee ferroviarie di proprietà all’interno del territorio umbro e una di queste, fu proprio la Perugia-Terni: infatti il 3 Luglio 2008 vi fu il primissimo viaggio in assoluto di un Minuetto FCU proprio su questa tratta, un viaggio spot per festeggiare il ritorno all’elettrico dopo 25 anni di gasolio.
Successivamente i convogli effettuarono anche una serie di prove su di un’altra diramazione, la Foligno-Terontola e conclutesi pure queste ultime, il buio più totale.
La compagnia infatti versava in condizioni economiche non proprio idilliache, a tal punto da ritrovarsi al non aver abbastanza fondi per l’acquisto di ricambio o per la manutenzione dei treni stessi.
E fu così che i Pintoricchio, i tanto elogiati “super treni” faranno capolino in servizio commerciale effettivo solo in sporadiche occasioni, principalmente solo tra San Sepolcro e Terni, con qualche corsa su Roma di tanto in tanto: i continui guasti dettati dalla manutenzione quasi del tutto assente provocarono anche il fermo di una delle quattro unità in servizio per fornire ricambi, questo fino al 2015, quando avvenne il fattaccio: a Cesi si verificò un semi deragliamento di uno dei convogli rimasti in servizio, a causa del cedimento di una rotaia, anche questo a causa della scarsa manutenzione.
Dopo questo incidente, tenuto sempre nascosto dalla compagnia, tutti i convogli rimasero abbandonati alla stazione di Umbertide, in balia degli elementi e dei vandali; nel frattempo la compagnia veniva inglobata da Busitalia, parte del gruppo FS/Trenitalia e nel 2022 iniziarono le operazioni burocratiche da parte della Regione Umbria per il recupero e ripristino degli elettrotreni, con anche una successiva indagine da parte della Corte dei Conti sui danni da spreco economico causati.
Nel 2024 tutti i convogli sono attualmente stati trasferiti a Foligno per la revisione e dovrebbero tornare a correre sui binari nel 2025, questa volta per Trenitalia, in sostituzione delle ALn776 che sono ormai al canto del cigno.
Nulla comunque restituirà quei 15 anni di inutilizzo e sprechi che hanno danneggiato irrimediabilmente pendolari e regione.
In questi video, realizzati presso le officine di Foligno nella giornata di Lunedì 9 Settembre 2024, vedremo i convogli TRU 2 (ALe501.902 + Le220.902 + ALe502.902) e TRU 3 (ALe501.903 + Le220.903 + ALe502.903) in attesa di essere inoltrati per la revisione; le loro condizioni sono a dir poco penose, tra ragnatele, carrelli arrugginiti e segni di vandalismo su tutte le casse…
BUONA VISIONE!
#ferrovia #treno #urbex
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