Ula Tirso 2024 - Su Carrasegare Ulesu - Punto di partenza della sfilata vista dallo spettatore ....
Автор: Esploratrice Curiosa
Загружено: 2024-03-04
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Non me ne voglia il gruppo S'Urtzu e Sos Bardianos di Ulà Tirso, organizzatori di questo bellissimo evento, se ho voluto iniziare questo primo video della sfilata con Sos Tumbarinos di Gavoi, accompagnati dall' organetto diatonico di Max Pira, perché, dal mio punto di vista di osservatrice, hanno avuto meno visibilità rispetto agli altri gruppi partecipanti che si sono esibiti più a lungo durante la sfilata delle Maschere Tradizionali.
A seguire il gruppo dei bambini S’Urtzigheddu di Ulà Tirso, il gruppo Sos Tintinnatos di Siniscola, che vedremo anche nel prossimo video,e una breve apparizione del gruppo Belli e Brutti di Suvero che vedrete sempre nel prossimo video.
(Per oggi vi lascio solo questo video perché vorrei che apprezzaste soprattutto il gruppo meno chiassoso. Per domani sera vi prometto 2 nuovi video...
Grazie per la comprensione)
"Sos tumbarinos sono i tamburini che animano il paese di Gavoi, comune della provincia di Nuoro, durante le manifestazioni del carnevale.
Il tamburo (tumbarinu 'e Gavoi), attestato a Gavoi assieme al piffero (detto anche pipiolu) già dal 1829, è oggi quasi scomparso negli altri paesi della Sardegna. In questo caso parliamo di uno strumento musicale che risulta essere la vera maschera e il vero protagonista di questo carnevale barbaricino. Uno strumento il cui suono (su sonu) echeggia e ricorda la storia e il passato. Durante il carnevale la comunità ballava e si divertiva attraverso il ballo sardo, elemento immancabile delle feste, il concerto del coro e il suono degli strumenti musicali tipici quali appunto il tamburo e le launeddas.
I tamburi sono costruiti a mano con pelli prevalentemente di pecora, di capra e di cane. Il vero protagonista di questo carnevale infatti è proprio il suono. Questi possono avere varia forma e possono presentare decorazioni di differente genere.
Al fianco del classico tamburo e a su pipiolu troviamo anche altri strumenti: Su triangulu (il triangolo) e su tumborro anche detto serraggia, strumento a corda realizzata con una vescica di maiale poggiata all'estremità di una canna e con funzione di cassa di risonanza. Una corda tesa, solitamente di crine di cavallo, viene poggiata sulla vescica e sfregata con un archetto di legno seghettato produce dei suoni.
Sos Sonadores (i suonatori in sardo) sono vestiti con l'abito in velluto e portano anche i gambales (gambali) e su bonette (la coppola)."
"Sos Tintinnatos sono le maschere del carnevale di Siniscola. Lo storico Vittorio Angius, nell'Ottocento, li descrisse così: "La maschera caratteristica di Siniscola che fa la sua prima uscita il martedì grasso è Su tintinnatu, si tratta di uomini avvolti in pelli con il volto imbrattato di nerofumo e rosso addobbati con vestiti maschili e femminili ma rigorosamente neri che giravano per le vie al suono di sonagli e campanacci".
Secondo i racconti, sos tintinnatos prendevano a sa socca (con il lazo) i benestanti del paese chiedendo in cambio della liberazione che questi offrissero loro da bere vino e da mangiare.
La maschera è stata riscoperta e riproposta a partire dagli anni '60 e oggi Sos Tintinnatos sono impersonati da un gruppo di siniscolesi appassionati di tradizioni. Su Tintinnatu indossa su mucatore (un fazzoletto da donna) e su bonette (il cappello), lo scialle, camicia e gonna scura, gambales (gambali), chintorza (la cinta), pantalones (calzoni), iscarpones (scarponida lavoro), hanno con sé una fune e un forcone di legno al quale sono applicate decine di campanelle."
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