PREMIO"VOLVER - ANTONIO DAL MASETTO"
Автор: LetterAltura
Загружено: 2026-02-16
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La giuria del Premio Volver – Antonio Dal Masetto ha proclamato i vincitori della prima edizione del riconoscimento letterario destinato ad autori di madrelingua non italiana che hanno adottato l’italiano come lingua di creazione artistica. Il premio, promosso dall’associazione culturale LetterAltura con il patrocinio del Comune di Verbania, va ex-aequo ad Adrián N. Bravi e Andreea Simionel.
Bravi, nato a Buenos Aires nel 1963 e residente a Macerata, riceve il riconoscimento per la capacità di trasformare l’esperienza del passaggio di lingua e di paese in una poetica riconoscibile. Dall’esordio in spagnolo alla scelta dell’italiano come lingua narrativa, Bravi fa dialogare Argentina e Italia con un’ironia vigile e una misura stilistica che restituiscono la complessità dell’identità in movimento. Nel romanzo Adelaida (Nutrimenti, 2024), candidato al Premio Strega e vincitore del Premio Comisso, ricuce i due continenti attraverso la vita dell’artista Adelaida Gigli, intrecciando biografia, romanzo e testimonianza civile.
Simionel, nata in Romania nel 1996 e trasferitasi in Italia nel 2008, viene premiata per Male a est (Italo Svevo, 2022), in cui racconta lo sradicamento senza retorica: una famiglia mutilata dall’emigrazione, una Romania che insegue l’Europa, l’arrivo a Torino come urto con la scuola, i corpi e le parole. La sua scrittura, scarna e precisa, mette in scena il “grado zero” della lingua: l’italiano come terreno di conquista, manipolato e reinventato da una voce non madrelingua che rende visibile il trauma e la possibilità di rinominare il mondo.
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 14 febbraio 2026 alle ore 16:00 nella sede storica della SOMS di Intra (Via De Bonis 36, Verbania). La data coincide con l’anniversario della nascita di Antonio Dal Masetto (Intra, 1938 – Buenos Aires, 2015), lo scrittore italo-argentino cui il premio è intitolato.
Il riconoscimento prevede un premio in denaro di 1.000 euro che i vincitori potranno devolvere a un’associazione no profit argentina tra quelle proposte dagli organizzatori, riflettendo la sensibilità sociale che caratterizzò l’opera di Dal Masetto.
La giuria è composta dalla professoressa Ilaria Magnani dell’Università di Cassino, studiosa dell’opera di Dal Masetto, dalla scrittrice Laura Pariani e dal critico letterario ed editore Roberto Cicala.
«Il Premio Volver si ispira e sopratutto vuole ricordare un illustre concittadino, Antonio Dal Masetto» dichiara Luciano Paretti, Assessore alla Cultura del Comune di Verbania «che attraverso i suoi libri seppe costruire un ponte culturale tra i due mondi. Possiamo dire così che “el Tano” è tornato a casa».
«Antonio Dal Masetto ha costruito ponti tra culture diverse», spiega Amadio Taddei, presidente di LetterAltura. «Il nostro premio celebra chi oggi fa il percorso inverso, scegliendo l’italiano come lingua di creazione letteraria. In questo modo continuiamo a omaggiare la memoria di Dal Masetto e a divulgare la sua opera. Il primo evento fu nell’ottobre 2020 la giornata di studio dedicata alla sua riscoperta: “È sempre difficile tornare a casa…”. Il premio vuole dare continuità al suo ricordo e attualizzarne il messaggio».
Antonio Dal Masetto: una vita tra due continenti
Nato a Intra il 14 febbraio 1938, Antonio Dal Masetto emigrò in Argentina nel giugno 1950 con la famiglia, stabilendosi a Salto, nella provincia di Buenos Aires. Lo sradicamento fu traumatico: «Sufrí mucho con el traslado. Me sentía un marciano en el mundo», avrebbe ricordato anni dopo. Imparò lo spagnolo da autodidatta frequentando la biblioteca comunale e scelse deliberatamente di affermarsi in quella lingua, che divenne il suo strumento espressivo. A Buenos Aires si mantenne con mestieri diversi – muratore, imbianchino, gelataio, venditore ambulante – prima di intraprendere la carriera giornalistica, collaborando dal 1985 al 2010 con il quotidiano Página/12.
La sua produzione letteraria conta oltre venti opere tra romanzi, racconti e cronache. La trilogia migratoria – Oscuramente fuerte es la vida (1990), La tierra incomparable (1994) e Cita en el Lago Maggiore (2011) – racconta attraverso la protagonista Agata l’epopea degli italiani emigrati in Argentina, il processo di integrazione e l’impossibilità di un ritorno definitivo. La sua prosa, sobria e diretta, rifugge gli orpelli retorici e privilegia dialoghi serrati e descrizioni precise. In Argentina è considerato un classico della letteratura contemporanea; in Italia la sua opera attende ancora pieno riconoscimento. È morto a Buenos Aires il 2 novembre 2015.
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