Il paese della cuccagna
Автор: Anconopoli
Загружено: 2025-04-25
Просмотров: 745
Описание:
S3 - Ep. 32 - Un luogo speciale in piazza del Plebiscito ad Ancona che preserva la tradizione, una collezione esclusiva di piante officinali ad uso tintorio, la magia del mondo vegetale in una galleria botanica: Tintura.
Tra tutte queste piante, il guado (Isatis tinctoria) e lo scotano (Rhus cotinus) sono state particolarmente importanti nella storia economica marchigiana. Il guado, principalmente utilizzato per colorire stoffe, filati e tessuti e lo scotano, per conciare e colorire le pelli animali. Due piante e due storie di colori affascinanti e sorprendenti, per un viaggio speciale fra Marche e Toscana alla scoperta dei loro colori.
Dal XIII al XVII secolo, in Europa, la coltivazione del guado ha costituito una risorsa economica primaria di molti territori. Nel Medioevo è nata infatti la “moda del blu” nel vestiario quotidiano: il guado era l’unica pianta da cui ricavare la polvere colorante che poteva conferire alle stoffe il colore blu e per questo divenne uno dei prodotti più ambìti in tutta Europa.
La produzione ed il commercio del prezioso pigmento hanno fatto la fortuna di numerose città come Sansepolcro, uno dei “paesi della cuccagna”: paesi ricchi, secondo un comune detto ancora oggi in uso, grazie all’antica lavorazione del guado, che avveniva attraverso la macinazione e la successiva manipolazione in pallottole (cuccagne) per essere poi venduto come colorante. In tale contesto, nel XV secolo, tra Toscana e Montefeltro si sviluppa l’esperienza umana e artistica di Piero della Francesca, figlio di un facoltoso mercante di guado di Sansepolcro.
Anche il Montefeltro si costituiva come un vero e proprio centro di mercatura del guado, rinomato in molte aree d’Europa: il guado delle Marche era così importante che dalla metà del XIII secolo fu oggetto di importanti esportazioni commerciali che hanno coinvolto la città ed il porto di Ancona. A testimonianza di questa antica economia e tradizione sono le 50 macine da guado in pietra scoperte e catalogate, a cavallo degli anni ’80, dallo studioso marchigiano Delio Bischi. Veri e propri reperti di “archeologia industriale”, recuperati nell’area montana della provincia di Pesaro-Urbino, che contestualizzano l’importante “distretto produttivo” marchigiano.
Per @anconopoli racconti di Massimo Baldini.
Channel Name: Anconopoli
✉️ MAIL: [email protected]
➜ INSTAGRAM: Anconopoli
➜ FACEBOOK: Anconopoli
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: