Giro in moto a Putignano in occasione del Carnevale ad ammirare i bellissimi carri allegorici 2026
Автор: Emanuele Onofrietti
Загружено: 2026-02-14
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7/2/2026
Il Carnevale di Putignano è una manifestazione che si svolge con cadenza annuale nella Città di Putignano, in Puglia. Nel 2026 è giunto alla sua 632ª edizione. La maschera caratteristica della manifestazione è Farinella, deve il suo nome all'omonima pietanza, tipica di Putignano. È organizzata con cadenza annuale dalla Fondazione Carnevale di Putignano.
Secondo la tradizione, il Carnevale di Putignano risale al 1394, quando le scorrerie saracene sulle coste della Puglia impongono di spostare le reliquie del protomartire Santo Stefano, protettore della Città di Putignano, dall'abbazia di Monopoli verso l'entroterra, per poterle difendere più facilmente.
Putignano venne scelta come meta per il trasferimento: all'arrivo delle reliquie, i contadini, in quel momento impegnati nell'innesto della vite (la cosiddetta propaggine), lasciarono i campi e si accodarono festanti alla processione, abbandonandosi a balli e canti. Ci furono poi alcuni che recitarono in vernacolo scherzi, versi e satire improvvisati. Secondo gli storici, nascevano in quel momento le Propaggini, ancora oggi cuore della tradizione carnevalesca locale ed evento che segna l'inizio della manifestazione, ogni 26 dicembre.
Con il tempo, i piccoli carretti sormontati da pupazzi di paglia e stracci, lasciano il posto ai primi carri allegorici dall’anima in ferro e il rivestimento di carta.La sfilata dei carri richiama l’intero paese e diverte tutti i ceti, il Carnevale, non più appannaggio esclusivo dei contadini, chiama chiunque a buttarsi nella mischia: è la festa di tutti. Il trionfo della cartapesta si raggiunge negli anni ’50 con l’introduzione di innumerevoli tecniche lavorative; al filo di ferro e alla carta di giornale inizia ad affiancarsi la lavorazione dell’argilla, facilmente reperibile in loco a basso costo.
Dal 26 dicembre al martedì grasso, passando per la caratteristica Festa dell'Orso: il Carnevale di Putignano è un susseguirsi di riti, tradizioni, sfilate e processioni, in un continuo fondersi e alternarsi di sacro e profano. Ne è un esempio il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano e delle Propaggini, così come il 17 gennaio, festa di Sant’Antonio Abate ma anche inizio degli appuntamenti del carnevale dai ritmi più sfrenati.
Tre domeniche prima del mercoledì delle ceneri si allestisce la prima delle quattro tradizionali sfilate dei carri allegorici in cartapesta, rappresentanti il mondo della politica, della cultura o della società. Il fascino dei carri allegorici e delle tipiche maschere del Carnevale di Putignano si basa sull'originalità, la raffinatezza, la delicatezza delle rifiniture della cartapesta ricca di caratteristiche particolari, realizzata con un procedimento che la "scuola putignanese" ha forgiato nel tempo ed ha custodito gelosamente tramandandone la tecnica da generazioni. La lavorazione della cartapesta, è uno dei passaggi finali indispensabili nel lungo e variegato lavoro artistico. Il procedimento della lavorazione è un prodigio artistico e tradizionale, che si realizza modellando e plasmando con arte gli strati di carta dei quotidiani ammorbidita dall'usuale colla di farina. La prima fase è quella della creatività, indispensabile per definire l'oggetto da costruire e i particolari del manufatto da realizzare.
Prima di tutto si modella una sagoma d'argilla, che poi darà forma e dettagli al prodotto finito. Completata, si passa al calco in gesso, che, come un negativo, conterrà la cartapesta depositata per dare le sembianze alla scultura. A questo punto si esegue una colata di gesso caldo sull'argilla in modo che avvolga tutta la struttura per assumere la forma voluta sin nelle più piccole sfumature. Il gesso raffreddato consentirà il distacco dall'argilla e allora si potrà iniziare con la cartapesta. Per la sua leggerezza e porosità è la carta dei quotidiani ad essere utilizzata per la costruzione, imbevuta nella caratteristica colla composta d'acqua, aceto e farina. Tagliuzzata in spesse striscioline viene fatta aderire al calco precedentemente rivestito d'olio che consentirà alla cartapesta di non attaccarsi alle parti gessate e asciugando ne favorirà il distacco. A questo punto il manufatto in cartapesta, che ha assunto le sembianze del primitivo modello d'argilla, viene rivestito di cartacemento per darle più resistenza, tenuta e impermeabilità e quindi dipinto con colori idrosolubili. Grazie alla leggerezza dei materiali sono stati creati carri di dimensioni maggiori e con movimenti effettuati, originariamente attraverso leve mosse da uomini.
Più tardi, si è ricorso a movimenti elettromeccanici che hanno reso quasi autonomo e più spettacolare il movimento. Negli ultimi anni, l'innovazione tecnologica ha permesso il passaggio a movimenti elettronici, attraverso il ricorso a computer che guidano l'alternarsi dei movimenti. La struttura dei carri di Putignano è realizzata in ferro, la cui preparazione dura circa quattro mesi.
Grazie all'ASD Salerno in Moto per l'organizzazione e l'accoglienza!
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