Verzini, ex avvocato di Ruby: "Berlusconi pagò 5 milioni a Karima e il fidanzato"
Автор: Michele Santoro presenta
Загружено: 2018-12-04
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Egidio Verzini, ex avvocato di Karima El Mahroug, ha dichiarato oggi all'agenzia Ansa di aver deciso "di rinunciare all'obbligo del segreto professionale" sul caso per un dovere "etico e morale" e rivela che Ruby avrebbe ricevuto nel 2011 "un pagamento di 5 milioni di euro da Silvio Berlusconi eseguito tramite la banca Antigua Commercial Bank di Antigua su un conto presso una banca in Messico". Verzini entra nel dettaglio spiegando che 2 dei 5 milioni sarebbero "stati dati a Luca Risso", l'ex compagno di Ruby, mentre la restante parte sarebbe "stata fatta transitare dal Messico a Dubai" e apparterrebbe esclusivamente a Ruby.
Verzini è stato il legale della ragazza per circa due mesi fra il giugno e luglio 2011, rimettendo poi il mandato perché "era venuto meno il rapporto di fiducia".
In questa intervista rilasciata a Walter Molino per Servizio Pubblico Verzini rivelava che Ruby era disposta a raccontare la sua verità e a costituirsi parte civile sulla vicenda che coinvolgeva l'ex primo ministro Silvio Berlusconi, ma che era stata poi fermata da "interventi esterni"».
L’avvocato Verzini è stato legale di Ruby tra giugno e luglio del 2011 (il processo a Berlusconi, finito con un’assoluzione definitiva, era iniziato in aprile). Dopo questa data comunicò che era «venuto meno il rapporto di fiducia» con Karima El Mahroug e lasciò l’incarico. Un paio d’anni dopo raccontò che Ruby voleva «costituirsi parte civile» ma che c’erano «stati degli interventi esterni».
Oggi Verzini racconta così quella che definisce "l'operazione Ruby": "Fu interamente diretta dall’avvocato Ghedini con la collaborazione di Luca Risso (messo al fianco di Ruby per controllarla) e prevedeva in origine il pagamento di 7 milioni di euro, di cui 1 milione per me ed 1 milione per la persona incaricata da Ghedini di accompagnarmi nell’operazione". Verzini sostiene di aver quindi proposto una "diversa linea difensiva diversa (legale e non illegale) che prevedeva la costituzione di parte civile nei confronti di Emilio Fede e, al momento del pagamento, conseguente rinuncia, proposta che Ruby aveva condiviso ed accettato. La mia proposta è stata rigettata da Ghedini-Risso, pertanto non ho proseguito nell’operazione come da loro prospettata, in quanto il rischio professionale e personale per me era altissimo".
Egidio Verzini a Servizio Pubblico
L’avvocato Egidio Verzini, ex legale di Karima El Marough, è in queste ore al centro delle cronache per le dichiarazioni relative a un presunto pagamento effettuato da Silvio Berlusconi in favore di Ruby e dell’allora fidanzato Luca Risso, per un ammontare complessivo di 5 milioni di euro.
Nel novembre 2013 Verzini aveva rilasciato un’intervista esclusiva alle telecamere di Servizio Pubblico di Michele Santoro, in cui lasciava intendere che Ruby era stata sul punto di ammettere nel processo che si era prostituita con l’allora presidente del consiglio Berlusconi, ma che successivamente furono fatte pressioni perché ciò non accadesse.
“Ruby mi aveva dato l’incarico perché voleva costituirsi parte civile - racconta Verzini - e quando sono entrato nel processo erano scaduti i termini per la costituzione di parte civile nei confronti di Silvio Berlusconi, così concordammo la costituzione di parte civile nei confronti di Emilio Fede nel Ruby Due”. Quando il giornalista Walter Molino chiede a Verzini se la ragazza avesse deciso di ammettere di essersi prostituita con Silvio Berlusconi, il legale conferma: “La nostra strategia era questa, perché Ruby aveva subito un grosso danno anche mediatico dalla vicenda”. Dopo soltanto un mese, tuttavia, le loro strade si separarono, e la ragazza tornò dal suo precedente legale. Quale fu il motivo della rottura? “Ho subito delle pressioni esterne - rivela Verzini - ma di questo non posso parlare”.
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