Heineken Jammin' Festival 4 luglio - un nubifragio colpisce l'area del concerto
Автор: ufficiostampavenezia
Загружено: 2010-07-05
Просмотров: 15680
Описание:
TESTO DEL VIDEO:
Sicuramente non avremo mai immaginato (né soprattutto voluto) cominciare il resoconto della seconda giornata dell'Heineken Jammin' festival da queste eccezionali immagini riprese dal nostro operatore Alessandro Zanchini mentre il violento fortunale che ha colpito buona parte del Veneto si abbatteva (per fortuna con intensità minore) anche sul parco di san Giuliano.
Momenti in ogni caso drammatici anche perché non si è potuto non tornare con la memoria alla tromba d'aria che aveva funestato l'edizione 2007 della manifestazione quando la violenza del vento aveva fatto cadere otto torrette del palco sul pubblico provocando una trentina di feriti.
Per fortuna questa volta niente di tutto questo: il vento si è fermato a 74 km orari rispetto ai 150 di tre anni fa anche se in compenso sul giovane "popolo della musica" in poco più di un'ora (tra le 20.15 e le 21.30) si sono abbattuti più di 100 millilitri d'acqua.
Ma facciamo un passo indietro e proviamo a fare il racconto dell'intera giornata. Una giornata che come quella d'apertura si era aperta con un caldo torrido che peraltro non aveva fermato i 25.000 accorsi a san Giuliano per seguire le esibizioni di icone della musica contemporanea quali i Green Day e Thirty second to Mars.
Un pomeriggio trascorso nei pressi del palco dove si susseguono i concerti dei gruppi in programma ma anche (a seconda dei gusti) a prendere la tintarella o a difendersi dai raggi del sole sotto le fronde di alberi e di siepi o con ripari più o meno di fortuna. Nei circa 700.000 metri quadrati del parco si può incontrare gente proveniente da tutta Italia ma anche dall'estero. Per la maggior parte si tratta comunque di "under 30" anche se non mancano le persone mature. Sono davvero numerosi (in particolare) i genitori che accompagnano i figli a quello che immaginiamo sia loro primo concerto rock. Molto gettonati anche oggi sono l'area "beach" il punto di rinfresco spray e ovviamente i chioschi. Chi la birra la vuole davvero fredda può addirittura andarsela a prendere direttamente nel bar frigorifero allestito dallo sponsor dell'evento. Si può giocare a calcio basket e pallavolo sui campi appositamente allestiti ma anche cimentarsi con l'infernale portiere meccanico "para-rigori": viene subito da pensare che un "numero uno" così (viste le precarie condizioni di Buffon) avrebbe fatto davvero comodo quest'anno all'Italia in Sudafrica. C'è poi chi si concede anche una pausa artistica visitando l'area dei murales dedicati ovviamente al festival e chi non perde l'occasione per lasciare un ricordo della sua presenza firmando una delle colonne appositamente predisposte.
Una domenica insomma all'insegna della musica e del divertimento sino a che qualcosa cambia. La morsa del caldo infatti improvvisamente si attenua. Sono in molti a tirare un sospiro di sollievo se non fosse però che all'orizzonte dapprima impercettibilmente poi sempre più velocemente il cielo comincia a rannuvolarsi. La pioggia arriva verso le 20 quando sul palco si stanno esibendo i Thirty second to Mars... ...dapprima leggera poi sempre più forte. Il concerto comunque prosegue ed il gruppo riesce a concludere la sua esibizione.
A questo punto però gli elementi si scatenano: è ormai un nubifragio con un forte vento. Ad un certo punto comincia anche a grandinare. Una parte del pubblico decide di lasciare il parco altri cercano ripari di fortuna molti però rimangono stoicamente vicino al palco in attesa dei Green day.
L'organizzazione non resta in ogni caso con le mani in mano: viene fatta subito sgomberare la zona attorno al palco (potenzialmente più pericolosa) mentre i volontari della Protezione civile distribuiscono in poco tempo circa 2000 coperte termiche. Sono in ogni caso una cinquantina le persone che vengono colpite da ipotermia o da stati d'ansia. Si vedono le luci delle ambulanze della Croce rossa muoversi nella notte sempre più incombente all'interno di tutto il parco. Alla fine si conteranno circa 70 loro interventi a cui devono aggiungersi nella giornata i cento compiuti prima del nubifragio. Per fortuna nessuna situazione preoccupante anche se qualche spettatore viene portato per controlli in ospedale.
Verso le 21.30 gli elementi per un po' si placano: molti spettatori tornano davanti al palco reclamando l'esibizione dei Green day. Un concerto che è diventato però impossibile visto che chilometri di cavi elettrici sono finiti sott'acqua così come le apparecchiature del palco.
Ci vorranno ore spiega il "patron" della manifestazione Roberto De Luca in conferenza stampa per ripristinare il tutto: chi ha il biglietto di domenica potrà a parziale risarcimento entrare gratuitamente nella giornata di lunedì.
Fuori intanto continua a piovere mentre Protezione civile comunale e organizzazione distribuiscono bevande calde e altri generi di necessità soprattutto ai ragazzi ospitati nel campeggio. Per loro si prospetta una notte certamente meno piacevole della precedente.
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: