Pertusola Sud crotone kr
Автор: Giovanni Piccolo
Загружено: 2020-01-27
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Nel 1928 inizia a Crotone la costruzione di un impianto di lavorazione dello zinco che diventerà operativo nel 1932.,e rimarrà attiva fino Il 31 marzo 1998, dopo di chè la Pertusola Sud è posta in liquidazione e cessa la produzione nel
febbraio 1999. La Pertusola Sud S.p.A. era una società italo-britannica con sede legale a Londra e operativa a Crotone nel settore della metallurgia; produsse semilavorati e leghe di zinco, oltre al solfuro di zinco, materiali
interamente provenienti dal Canada, dall'Australia e dall'Irlanda. In questo procedimento si rendeva necessaria anche la fabbricazione e l'impiego dell'acido solforico. Insieme a Portovesme costituiva uno dei due poli italiani per la
produzione di zinco. Era la più grande fabbrica della Calabria.Questo video in VHS lo girai il 13 FEBB DEL 99 essendo il mio giorno libero mi recai in reparto con la mia telecamera e feci queste riprese ai mie colleghi di lavoro
all'epoca eravamo tutti giovani io avevo 33 anni, nel video si vede chiaramente che ci fecero svuotare le celle ,asportando fuori i catodi con lo zinco depositato per poi smantellare anche i catodi ,per chi ha lavorato li sa bene
questi
termini che userò ora nello scrivere per descrivere come era organizzato questo reparto ( L'ELETTROLISI) TUTTO IL REPARTO AVEVA QUESTI LUNGHI SERPENTONI DI CATODI E ANODI , ogni serpentone era chiamato cascata , ed era gestita da un
titolare e un cambio turno , il titolare lavorava 3 giorni , e il quarto era di riposo li subentrava il cambio turno,non esistevano festività ma solo ed esclusivamente la cadenza dei tre giorni ad esempio se il terzo giorno
coincideva con il 25 di dicembre, o il 31 di dicembre si lavorava , questo perché alle 24 ore lo zinco che si depositava sui catodi di alluminio doveva essere estratto per evitare che se ne accumulasse tanto per poi creare fatica e
problemi alla catena, lo zinco doveva essere estratto assolutamente alle 24 ore,quindi non mancavano mai i sostituti, era un lavoro di fatica ogni foglio estratto pesava 15/20kg per completare una cascata un operaio doveva avere
estratto da solo sulle 300 tonnellate, questo se si era in perfetto orario alle 24 ore, già nelle 30 ore le tonnellate aumentavano 400/500 tonn., quindi lascio a voi pensare la schiena.A volte la soluzione chimica non era delle
migliori i fogli di zinco si attaccavano completamente al catodo e occorreva usare il martello ,per staccare , quelle erano giornate che non sapevi quando rientravi a casa, La priorità era sempre la stessa lo zinco doveva essere
estratto alle 24 ore..non mi voglio più prolungare perché ci sarebbe tanto da parlare, lo zinco era estratto con un attrezzo che vedete in video una paletta chiamata (COLTELLA) che ognuno di i noi se la personalizzava , era una
raschietta in ferro molto spessa che andava inserita in un manico di legno, l'abbigliamento erano cuffie per il troppo frastuono che si creava nello sbattere di cozza questa coltella e usarla come un martello per far staccare il
foglio o almeno per far si che si aprisse quel poco da inserirla dentro e far leva cosi da staccarsi il foglio di zinco.L'abbigliamento era costituito da maglie di lana e panciera, questo per tenersi asciutto dai sudori, per
completare
con indumenti anti acido stivali di gomma e guanti incerati,estate e inverno era questa la tenuta da lavoro. Il reparto era una sorte di batteria di auto dove lavoravamo noi al interno la temperatura d'inverno era di 25/27°,
l'estate si arrivava sui 40°/50°l'aria era irrespirabile la soluzione chimica ti toglieva il respiro, io il primo giorno di lavoro,mi vomitai,esperienze che solo chi ha lavorato li dentro conosce, i vecchi strappatori di zinco che
avevano 25 anni e più di servizio erano tutti senza denti e setto nasale forato.essendo un lavoro usurante pagavano 8 ore ma se finivi il lavoro nelle sei ore e mezza si poteva uscire e marcare il cartellino.Non cera un orario
prefissato ,importante che non superavi le 24 ore di ritardo ,l' orario di era personale sceglievi tu quando andare, infatti la maggior parte di noi l'estate scendeva a mezza notte, prima non si poteva , cosi da evitare il troppo
caldo che già dalle prime ore della mattina si percepiva, alle 8,00 mattina era gia un inferno di calore tra temperature esterne e interne dalla soluzione protetti da un tetto di eternit (AMIANTO) non riconosciuto al sottoscritto
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