GAMDIAS AURA GC1 ELITE ARGB case ATX recensione
Автор: ADVICES TECHNO
Загружено: 2025-06-24
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Описание:
attenzione tra gli appassionati di PC: il GAMDIAS AURA GC1 ELITE. Un case mid-tower economico, spesso in vendita su Amazon sotto i 70 euro, che promette un design moderno, buone prestazioni termiche e componenti ARGB già inclusi.
L'ho testato a fondo in una build completa con Ryzen 5 3400G, scheda madre ASRock B450M Pro4, SSD NVMe Samsung 980, 32 GB di RAM DDR4 e il risultato mi ha davvero sorpreso, soprattutto considerando il prezzo.
Estetica e materiali
Partiamo dal design. Il frontale in mesh traforata è aggressivo ma elegante, con una forma sfaccettata che richiama un po’ il look dei case da gaming di fascia alta. Il pannello laterale è in vetro temperato con fissaggio “tool-less” a scorrimento: basta tirarlo per aprirlo, niente viti da svitare. Questo rende l'accesso ai componenti interno rapido e comodo, ed è una scelta interessante per un case di questa fascia.
Il telaio è in lamiera d’acciaio, non troppo spessa ma nemmeno fragile. Si nota che è stato ottimizzato per ridurre i costi, ma non dà la sensazione di essere scadente o instabile. La qualità generale è più che accettabile, considerando che parliamo di un prodotto sotto i 70 euro.
Ventilazione e raffreddamento
Uno dei punti di forza di questo case è sicuramente la ventilazione. Il GAMDIAS GC1 ELITE arriva con quattro ventole ARGB da 120 mm preinstallate, tre sul frontale e una sul retro. Sono tutte collegate via Molex, quindi non PWM e non controllabili via software, ma la resa luminosa è molto buona e visivamente fanno la loro figura.
Il flusso d’aria è più che adeguato: l’aria entra abbondante dal pannello frontale in mesh, attraversa i componenti e viene espulsa in modo efficace. Durante i test, anche sotto carico, la temperatura della CPU con dissipatore stock è rimasta sempre sotto controllo, senza bisogno di aggiungere altre ventole o sistemi di raffreddamento avanzati.
Tuttavia, le ventole non sono silenziosissime. A pieno regime il rumore si sente, soprattutto se il case è posizionato vicino alla postazione di lavoro. Non sono ventole da sostituire obbligatoriamente, ma se cerchi silenziosità assoluta, un upgrade potrebbe essere da considerare.
Compatibilità componenti
Il GC1 Elite supporta schede madri ATX, micro-ATX e mini-ITX, schede video fino a 340 mm di lunghezza, dissipatori per CPU fino a 160 mm di altezza e alimentatori ATX fino a 180 mm. C’è spazio per 2 SSD da 2,5 pollici e 2 HDD da 3,5 pollici nel vano inferiore.
Supporta anche radiatori fino a 360 mm sul frontale, 240 mm sul top e 120 mm sul retro. Questo lo rende compatibile con quasi tutti i sistemi di raffreddamento ad aria o AIO, anche di fascia media.
Una nota: lo spazio tra la parte superiore della scheda madre e il tetto del case non è enorme, quindi se vuoi montare un radiatore da 240 mm in alto, assicurati che le RAM e i connettori della scheda madre non interferiscano.
Cable management
La gestione dei cavi è uno degli aspetti meno raffinati del GC1 Elite. Dietro la paratia laterale c’è uno spazio di circa 18–20 mm, sufficiente per passare i cavi principali, ma mancano canaline, passacavi in gomma e fascette preinstallate. Questo significa che serve un po’ di pazienza e manualità per ottenere un risultato pulito.
Personalmente sono riuscito a fare un cable management decente, sfruttando i pochi punti di ancoraggio presenti e il vano inferiore per nascondere i cavi in eccesso. Non è impossibile, ma sicuramente richiede più impegno rispetto a case di fascia superiore.
Filtri antipolvere
Parlando di manutenzione, il case include un filtro antipolvere magnetico sul pannello superiore, facile da rimuovere e pulire. Tuttavia, manca un vero filtro sul frontale, cosa che può far entrare polvere nel tempo. Il fondo ha una griglia con protezione per l’alimentatore, ma anche lì si sente la mancanza di una copertura più robusta.
Chi vive in ambienti polverosi dovrebbe tenerne conto: una pulizia regolare è necessaria, oppure conviene aggiungere un filtro aftermarket.
Pannello I/O
Il pannello superiore ospita due porte USB 2.0, una porta USB 3.0, jack cuffie e microfono separati, pulsante accensione e un pulsante LED per cambiare gli effetti ARGB se le ventole sono collegate al controller incluso o alla scheda madre. Le porte sono comode da raggiungere, ma sarebbe stato meglio avere due USB 3.0, vista la diffusione attuale di periferiche ad alta velocità.
Illuminazione ARGB
Le quattro ventole ARGB preinstallate hanno effetti dinamici preimpostati, visibili anche senza controller. Collegandole a una scheda madre compatibile con Aura Sync, Mystic Light o RGB Fusion, è possibile sincronizzarle con il resto della build. Tuttavia, essendo collegate via Molex, servono adattatori specifici per un controllo avanzato. Per chi ama il RGB e vuole più flessibilità, sarà necessario investire in un controller ARGB dedicato.
Conclusioni
Il GAMDIAS AURA GC1 ELITE è un case che punta a offrire molto al giusto prezzo. Design moderno, vetro temperato, quattro ventole ARGB incluse
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