“LO SPETTACOLO VIAGGIANTE – STORIA DI UOMINI E MESTIERI DEL LUNA PARK ITALIANO”- 1989
Автор: MUSICAMECCANICAIT
Загружено: 2020-08-17
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1° Intervista a BALDO GASTALDELLO decano dei lunaparkisti piemontesi.
Videointervista del 18 febbraio 1989, a Torino, nel Parco della Pellerina, sede del Luna Park durante il Carnevale di Torino 1989.
Intervistatore: Gianni “Giangili” Gili
La vita di ciascuno è raccontabile perché la memoria ricorda i fatti del proprio vissuto. Avvenimenti, persone incontrate, luoghi, oggetti: tutto ciò compone i fatti.
Baldo Gastaldello era un grande narratore di fatti. Fatti di quel mondo altro che è la comunità dello “spettacolo viaggiante”: il mondo delle giostre, dei tiro a segno, dei fenomeni viventi, insomma del Luna Park.
Baldo ha vissuto tutto il ‘900, con il prezioso tesoro di una memoria prodigiosa.
Narratore sempre disponibile, ha fatto conoscere “il meraviglioso” che appare al pubblico della piazza della fiera e del Luna Park, ma anche il “dietro le quinte” apparentemente prosaico, ma sempre eroico e fantastico, operoso e creativo, furbo e ingenuo allo stesso tempo, solidale e cooperativo.
La memoria di Baldo era animata da “personaggi che non dimenticò mai”: il non relegarli nell’ oblio era segno di stima, di ammirazione, a volte di riconoscenza, di orgoglio di appartenere alla grande famiglia degli itineranti.
Come tutti gli uomini del ‘900, Baldo aveva spirito di sopravvivenza, imprenditorialità, inventiva, progettualità, capacità costruttive manuali: doti necessarie per fare il giostraio itinerante, e attraversare epidemie, guerre, ricostruzioni, boom e crisi economiche.
Instancabilmente sempre indaffarato, sempre programmato nell’ uso del tempo, sicuro e tranciante, senza indulgenze perché la vita non perdona.
Rigoroso ed equilibrato, generoso, solidale ed equanime, per anni fu eletto responsabile del Sindacato SNAV - CGIL dei lavoratori dello Spettacolo Viaggiante.
Baldo Gastaldello “aveva naso”, capiva la gente al volo, il pubblico. Coglieva il vento e aveva l’ intuizione per inventare l’attrazione giusta, per presentarla in modo accattivante, per rispondere alla domanda di curiosità del pubblico, o di desiderio esibizionista.
La giostra per bambini, ad esempio, era una giostrina: un trenino coloratissimo, piccolo da non incutere paura ai più piccoli perché essi erano comunque più grandi del vagoncino che li ospitava … e si sentivano dominatori … e facevano tenerezza a genitori e pubblico.
E poi c’ erano i modi coi quali Baldo trattava i piccoli clienti: facendoli sentire importanti, calmo e benevolo come un nonno, attento alle loro sicurezze cosicché i genitori capivano che lì erano in un’ area protetta.
Su quel trenino viaggiarono bambini che, diventati adulti, fecero viaggiare i propri figli e poi i nipoti: Baldo era giustamente orgoglioso di ciò, di essere parte gioiosa dei ricordi di tante famiglie.
Baldo Gastaldello ebbe Giostre, Rotonde, Padiglioni d’Entrata, Tiro a Segno, fu riconosciuto “RE delle Gabbie Volanti”, vendette zucchero filato. Sua madre fu la prima ad avere il “Tiro a segno con fotografia”. Era l’inizio del 1900.
GRAZIE, BALDO! (1908 - 1995)
Durata 134’ 12
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