La differenza tra affidamento condiviso e tempi paritetici
Автор: Avv. Rita Rossi avvocato familiarista
Загружено: 2021-08-25
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Avere figli minori per due genitori che si separano significa dover decidere una serie di aspetti importantissimi, fondamentali per il futuro dei figli stessi oltreché per il proprio.
Parlo dell’affidamento e delle regole che governeranno i rapporti tra i figli e ciascuno dei genitori.
La fine della vita insieme comporta la necessità di riorganizzare l’esistenza di adulti e bambini.
Tutto sommato, dunque, è soltanto una questione organizzativa, carica tuttavia di significati psicologici, emotivi, esistenziali! E allora per trovare regole adeguate per tutti, occorre prima sapere bene di cosa si parla quando si va a discutere dell’affidamento dei figli e dei tempi che i figli trascorreranno con mamma e con papà.
Vediamo di fare chiarezza insieme in questo video.
Ciao sono l'avv. Rita Rossi e assisto legalmente le persone che hanno problemi con le proprie relazioni familiari.
Ho pensato a questo video perché incontro spesso persone che non hanno ben chiaro che cosa significa affidamento condiviso e che confondono questo concetto con quello dei tempi di frequentazione con i figli minori, ossia che pensano che affidamento condiviso significhi poter tenere con sé i bambini per il cinquanta per cento del tempo.
L’affidamento condiviso non è questo.
Affidamento condiviso vuol dire che ambedue i genitori, una volta separati, continueranno a partecipare alle scelte importanti di vita dei figli minori. Ciascuno di essi avrà, dunque, il diritto -dovere di prendere le decisioni nell’interesse del figlio.
Quando dico “decisioni importanti” intendo le decisioni relative alla scuola, all’educazione, alla salute. Di conseguenza, né la madre né il padre potranno decidere da soli su questi aspetti, escludendo l’altro.
Sembra tutto così facile, ovvio e banale, mentre invece le aule dei tribunali sono affollate di genitori che lamentano di essere stati tenuti all’oscuro delle decisioni riguardanti i propri bambini, da parte del genitore cd. collocatario.
Attenzione! L’affidamento condiviso è, prima di tutto, un diritto dei figli minorenni. E la violazione di questo diritto può portare a conseguenze rilevanti a carico del genitore che appunto non lo rispetta.
Si parla anche di diritto del minore alla bigenitorialità. Nella sostanza, bigenitorialità ha lo stesso significato di affidamento condiviso.
Per l’esattezza bigenitorialità è il diritto del figlio di continuare a godere della presenza educativa ed affettiva di entrambi i genitori anche quando costoro sono separati.
Ah, dimenticavo. Tutto quello che ho detto fin qui vale anche per i genitori non coniugati, che non hanno mai convissuto o che hanno posto fine alla loro convivenza. Per i figli di persone non coniugate i diritti sono gli stessi.
La questione sull’affidamento non si pone più, beninteso, quando i figli compiono i 18 anni.
È la legge a stabilire che l’affidamento è condiviso. Soltanto in casi del tutto particolari, che vedremo in un altro video, il giudice dispone l’affidamento esclusivo, cioè ad un solo genitore.
I genitori che si separano, in altre parole, non devono discutere a chi di loro i figli verranno affidati. Tranne che in casi particolari, infatti, i figli resteranno affidati ad entrambi i genitori.
I tempi di presenza dei figli presso ciascun genitore, invece, devono essere discussi e decisi.
Le opzioni sono numerose. E la decisione sarà presa dai genitori con l’aiuto degli avvocati. In mancanza di accordo tra i genitori, sarà il giudice a decidere i tempi.
Vediamo, infine, i tempi paritetici che, sottolineo ancora, non coincidono con l’affidamento condiviso.
Poter tenere i figli con sé per tempi equivalenti a quelli dell’altro genitore rappresenta l’aspirazione di molti adulti, specie dei papà che, spesso, non convive con il figlio.
Io comprendo bene che rivendicare tempi paritari ha un profondo valore per questi padri. Ciò nonostante, mi soffermo su questo punto per spiegare loro che, sì, i tempi sostanzialmente uguali sono importanti. Tuttavia, ottenere tempi paritari non è una conseguenza diretta e automatica dell’affidamento condiviso.
Dipende dalle situazioni concrete che vanno esaminate in tutti i loro aspetti. Soprattutto, ottenere tempi paritari dipende da una trattativa collaborativa, condotta cioè con impegno da ambo le parti.
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