AUMENTO DEL GASOLIO - LA PESCA IN CRISI
Автор: chioggiaazzurra
Загружено: 2026-03-15
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AUMENTO DEL GASOLIO - LA PESCA IN CRISI
Chioggia 14 marzo
Un problema che i pescatori si sono trovati tra capo e collo ma sul quale non possono tacere - ha esordito Roberto Penzo, armatore e pescatore rappresentativo nella flotta clodiense - nel confronto che ha visto i pescatori impegnati nel capire su quale condotta tenere per non far supporre che tutto possa andare bene alla categoria, una tra le più energivore. Si è chiesto al Ministero un tavolo per discutere. In questo momento tutte le categorie - agricoltura, autotrasporto - stanno chiedendo e non è possibile pensare che si riesca ad ottenere quanto si chiede nell’immediato. Ecco perchè si è ritenuto corretto trovarsi per discutere. Il punto che non vede i pescatori uniti è il fermare le attività di pesca. Non ha senso - a quanto afferma Penzo - fermarsi ora per uno o due giorni - manifestare contro chi, contro quanto sta accadendo adesso? Fermandosi il problema non andrebbe risolto e il vero problema arriverà quando il gasolio subirà ulteriori aumenti. Ora sarebbe il caso di aprire un tavolo di crisi dove portare le nostre istanze inerenti ai problemi contestuali, legati all’aumento. Il vero problema, quello di cui discutere, è che se il gasolio sale a 1,10 euro si va in perdita. Adesso il pescato ha ancora prezzi validi ma non sarà sempre così, dopo Pasqua le quotazioni scenderanno di molto. Tra l’altro non è da dimenticare la capacità di spesa delle famiglie che potrebbe diminuire a causa dei numerosi aumenti legati all’aumento dei carburanti. Inoltre si dovrebbe ragionare anche per gruppi di mestiere, ramponanti, coccia…non tutti hanno le stesse esigenze, e bisognerebbe che tutte le marinerie rispondessero allo stesso modo, almeno quelle a noi vicine.
Noi porteremo le nostre istanze, l’assessore farà la parte politica, e magari anche la Regione Veneto farà la sua parte, seguendo magari l’esempio della Regione Liguria che sembra vada incontro ai suoi pescatori con fondi. Noi dobbiamo chiedere il credito di imposta del 20%, la strada meglio percorribile e che ha maggiori possibilità di essere concesso, come abbiamo fatto la volta scorsa. Ora stiamo subendo gli effetti di una speculazione. Il Governo, a Roma, deve capire i motivi delle decisioni che prenderemo.
Secondo Penzo quelli che sono da portare sul tavolo sono alcuni punti: la CISOA, la misura che nasce per l’agricoltura ma che deve adattarsi alle peculiarità del settore pesca ed essere riempita di fondi; il fermo pesca e il credito di imposta.
L’assessore Penzo ha sollecitato i pescatori a fare sintesi delle problematiche che interessano tutta la marineria da evidenziare nel momento in cui si chiede alla Regione di aprire un tavolo di crisi. L’intenzione è di fissare un appuntamento nell’immediato con l’Assessore Regionale alla Pesca Dario Bond e di rafforzare la lettera già inviata al Ministero da parte della categoria.
Gli interventi di Elio Dall'Acqua e delle organizzazioni sindacali sono integrali
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