Il maestoso Arengario di Monza: storia e bellezza
Автор: Adani Alfredo
Загружено: 2025-11-17
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L'Arengario è l'antico Palazzo Comunale della città di Monza e risale al XIII secolo. Sopra la porta d'ingresso dell'edificio si trova una lapide che dice: ‘Questa opera fu fatta il mese di giugno 1293, sotto il regime del nobile e potente milite Pietro Visconti, podestà del borgo di Monza’.
Costruito a margine del Pratum magnum cioè della storica piazza del mercato, è il più importante edificio civile della città ed è il simbolo dell'autonomia comunale. La sua costruzione fu probabilmente motivata dalla scomunica che nel 1250 colpì il podestà dell'epoca. Infatti a quei tempi i magistrati municipali ed il podestà Bono avevano abitudine di utilizzare abusivamente un porticato del Duomo, ora scomparso, per le riunioni assembleari e per lo svolgimento del mercato. Si rese dunque necessario costruire un edificio che ospitasse le varie attività comunali.
Il corpo principale è a pianta rettangolare con i lati rispettivamente di 30,3 metri e di 12,4 metri. La tipologia dell'edificio a porticato inferiore, che era utilizzato per il mercato, che sostiene la vasta sala superiore, un tempo usata per i consigli comunali e per le assemblee dei mercanti, si richiama direttamente all'esempio poco anteriore del Palazzo della Ragione di Milano di Piazza Mercanti. A metà del XIV secolo fu aggiunta una torre campanaria a pianta quadrata. A 27 metri si apre la cella campanaria con due monofore a sesto acuto sopra la quale si trova il giro di ronda coronato da merli ghibellini e sormontato da una cuspide ottagonale con puntale che culmina ad un'altezza di 44 metri. Nel 1347, l'arciprete Leone dei Frisi vi fece collocare uno dei primi orologi a ruota d'Italia e precisamente il terzo dopo quelli di Milano sulla torre di San Gottardo e di Padova. L'orologio venne costruito da Giovanni Dondi dell’Orologio.
All’inizio del secolo scorso. Vi furono numerosi progetti per il recupero dell'edificio, ma fu solo nel 1910 che fu approvato un progetto molto simile a quello presentato cinque anni prima dall'Ing. Ottorino Jotta. I lavori terminarono nel 1915. Il secondo grande intervento si ebbe tra il 1966 e il 1967 su progetto dell'Architetto Luigi Ricci. Si volle dare alla grande sala la duplice funzione museale e espositiva. Attualmente l'Arengario è adibito unicamente a spazio espositivo, mentre le collezioni hanno trovato una collocazione definitiva nei Musei Civici di Monza posti nell'antica Casa degli Umiliati in via Teodolinda, 4.
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