Mostarda di fichi d'india, farinata siciliana,ricetta siciliana
Автор: Con Frusta e Cucchiaio
Загружено: 2025-09-04
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La mostarda di fichi d’India rientra tra le ricette Siciliane più tradizionali questo dolce al cucchiaio è uno di quei piatti dal sapore antico, che proviene dalla cucina povera ma una volta assaggiata, è praticamente impossibile dimenticare.
In Sicilia i fichi d’india crescono anche sui tetti!
La storia ci insegna che i fichi d'india hanno sempre fatto parte delle tradizioni culinarie e folcloristicche siciliane.
Con il tempo uomini e donne hanno imparato a sfruttarle, in tempo in cui si grazie all’ingegno e all’amore e alla pazienza si faceva di necessità virtù.
Infatti un tempo realizzare la mostarda di fichidindia era cosi impegnativa che la sua preparazione era un’attività collettiva, partecipava tutta la famiglia e a volte ci si aiutava anche tra vicini , proprio come si usa fare per le conserve di pomodoro.
Naturalmente ogni famiglia tramanda la sua ricetta, con piccole variazioni che le danno quel qualcosa di personale, ma sicuramente tutte deliziose.
Vediamo insieme quali sono gli ingredienti e come realizzarla, così potrete gustarla anche voi.
Ingredienti
Fichi d’India qb
chiodi di garofano (facoltativo)
cannella in polvere qb
Mandorle e nocciole tritate tostate
Cacao amaro in polvere (facoltativo)
Per la versione fresca a budino
(più vellutata), per ogni litro di liquido.
40 g amido
25 g farina 00
25 g farina di semola
Per la versione da essiccare più rustica e adatta all'asciugatura per ogni litro di liquido ,100 g di farina di semola .
La prima cosa da fare se non sono già despinati è pulire i fichi d’india, utilizzate dei guanti di gomma, sciacquateli più volte sotto l’acqua corrente.
Sbucciateli con un coltello eliminando le due estremità e con un incisione longitudinale aprire il frutto cercando di far uscire la polpa senza sporcarla di spine. In una pentola dai bordi alti sistemare i frutti puliti, schiacciarli o con le mani o con un schiacciapatate, in modo da facilitare l'invio della bollitura.
Accendete la fiamma e fate cuocere fino a quando noterete la polpa diventare liquida e i semi si separeranno .
Il tempo necessario puo variare in base alla quantità di frutti, da alcuni minuti a più tempo. A questo punto passate la polpa con un passaverdura eliminando mano mano i semi che si separeranno, oppure prendete un colino a trama fitta e schiacciate i pezzetti affinché rilasciano il succo separandolo dai semi.
Riportate sul fuoco il succo ottenuto, a questo punto potete cuocere per alcuni minuti riducendolo di poco o come vuole la tradizione riducendolo alla metà.
Cercate di capire quanto liquido avete ottenuto – aiutatevi con una brocca .
Arriva quindi il momento della farina, uno dei passaggi più importati nella realizzazione della mostarda.
Per evitare la formazione di grumi vi consiglio di prelevare un po’ di liquido dalla pentola e mettetelo in una ciotola a parte, lasciarlo intiepidire, aggiungere la quantità prevista di farina e mescolare con la frusta fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, unirlo ora al liquido nella pentola mescolando velocemente per non formare grumi.
(La tradizione vuole di versare la farina direttamente nella pentola ed iniziate a mescolare energicamente con l’aiuto di una frusta da cucina sarà più impegnativo visto la quantità di liquido. Fate molta attenzione ad evitare la formazione di grumi.)
Riportare sul fuoco il composto aggiungete gli aromi, continuando a mescolare fino a quando la farina sarà perfettamente amalgamata e il composto inizierà a bollire.
La mostarda sarà pronta quando avrà raggiunto la densità di una crema pasticcera , alzando il mestolo "scrive" sulla superficie .Versate la mostarda ancora calda nelle formine o in piatti precedentemente bagnati.
Si può gustare la mostarda mentre è ancora calda, insieme ad una spolverata di cannella e granella di mandorle e nocciole tostate o una volta fredda tagliata a fette e consumata come un budino.
Oppure non appena si sarà un po’ solidificata, sformatela e fatela asciugare bene su una graticcio al sole per qualche giorno. Ritirandola dentro la sera per non farla ammuffire poichè l'umidità la farebbe ammuffire.
Una volta asciutta infornare in forno preriscaldato a 120 ° e poi spento ,una volta infornata lasciandola per qualche minuto..guardatela a vista perché è un attimo a bruciarsi, si potrà conservare in un contenitore ermetico per diversi mesi.
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