Ecco la fonte delle fiammate solari di inizio febbraio
Автор: MEDIAINAF TV
Загружено: 2026-03-10
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All’inizio di febbraio 2026, una regione attiva del Sole particolarmente dinamica è entrata nel campo di vista della Terra. Per quasi due settimane questa regione, identificata come AR4366, ha prodotto un’intensa sequenza di brillamenti solari, i cosiddetti “flare”.
In pochi giorni sono stati osservati più di cinquanta brillamenti, tra cui diversi eventi di classe X, la categoria più potente. I brillamenti vengono classificati in base alla loro intensità: quelli di classe M sono di livello medio, mentre quelli di classe X sono, appunto, i più energetici.
Queste eruzioni rilasciano enormi quantità di energia e particelle ad alta velocità nello spazio. Quando sono abbastanza intensi, possono influenzare il funzionamento delle reti elettriche alle alte latitudini, e interferire con i sistemi di satelliti in orbita.
Le immagini sono state raccolte da SDO, il Solar Dynamics Observatory della NASA, un satellite lanciato nel 2010 che osserva il Sole ininterrottamente. Il telescopio spaziale sorveglia la nostra stella in dieci diverse lunghezze d’onda della luce, ognuna delle quali rivela materiali solari a temperature differenti.
Questa sequenza, accelerata oltre 3000 volte rispetto al tempo reale, mostra il Sole tra il 1° e il 9 febbraio 2026 nella luce ultravioletta estrema a 171 angstrom. A tale lunghezza d’onda diventa visibile la corona solare, l’atmosfera esterna del Sole, con temperature intorno ai 600.000 gradi.
Le immagini mettono in evidenza grandi archi luminosi di plasma caldo, guidati da potenti campi magnetici che emergono dalla regione attiva AR4366. In queste regioni i campi magnetici sono intensi e intricati: si attorcigliano, si tendono e infine si riconnettono bruscamente, liberando in poco tempo la grande quantità d’energia che alimenta i brillamenti.
Durante i nove giorni in questione, AR4366 ha prodotto sei brillamenti di classe X e settantacinque di classe M. La regione attiva era così estesa da poter essere osservata dalla Terra persino senza ingrandimento.
L'attività del Sole, inclusi i brillamenti, segue un ciclo di circa 11 anni che alterna periodi di maggiore e minore attività. Dopo aver raggiunto la fase più attiva del ciclo attuale nel 2024 — nota come massimo solare — il Sole permane tuttora in uno stato di attività elevata.
Servizio di Stefano Parisini
Crediti video: NASA Goddard Space Flight Center/SDO
Musica: “Atomic Drift” from the album Molecular Echoes. Written and produced by Lars Leonhard.
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