COL DU PETIT SAN BERNARD / COLLE DEL PICCOLO SAN BERNARDO - Ducati Multistrada 1200 Crosstourer 1200
Автор: Luca Serra MotoAvventure
Загружено: 2017-12-16
Просмотров: 378
Описание:
#Passhunters #viaggiinmoto #multistrada1200 #multistradaenduro #crosstourer1200 #motovlog #GoProHero7
Il colle del Piccolo San Bernardo (col du Petit-Saint-Bernard in francese, col di petchoù-Sèn-Bernar in patois valdostano) è un valico alpino delle Alpi Graietra Italia e Francia che collega il vallone di La Thuile, valle laterale della Valle d'Aosta, con la Val d'Isère(Tarantasia). La sua altezza, 2188 m s.l.m., lo rende il colle meno elevato delle Alpi Nord-occidentali e pertanto il passaggio più facile tra le vallate savoiarde e valdostane.
Il colle è frequentato fin dall'antichità, come testimoniano ancora i numerosi reperti archeologici e storici che vi si trovano. L'apertura dei tunneltransalpini del Monte Bianco, del Frejus e del Gran San Bernardo ha largamente contribuito a far diminuire la sua importanza.
L'importanza del colle inizia dal neolitico. Le tracce di un vasto cerchio di pietre, o cromlech, sono ancora visibili oggi, malgrado i degradi irreparabili commessi durante la realizzazione della strada carrozzabile (RN90 / SS 26). Secondo certi autori, i lavori della strada avrebbero distrutto un dolmen centrale. Il cromlech traccia un'ellisse di cui l'asse maggiore, perpendicolare alla strada statale, misura circa 72 metri. La sua datazione è problematica.
I Salassi, tribù celtica della Valle d'Aosta, attrezzarono in seguito il colle per comunicare con i Ceutroni, loro cugini della Tarantasia. Può darsi che sia stato utilizzato nel 218 a.C. dall'armata di Annibale per attraversare le Alpi.
In seguito, nel 45 a.C., i Romani costruirono, su ordine di Giulio Cesare, una strada che congiungeva Milanoa Vienne. È questa la via, chiamata Alpis Graia, che sarà utilizzata fino al 1858, data in cui sarà rimpiazzata dalle attuali strade statali SS26 e RN90. I Romani costruirono anche una mansio, destinata ad ospitare i viaggiatori e a fornir loro dei cavalli freschi. Le sue fondamenta sono ancora visibili sul versante italiano del passo. Essi avrebbero anche edificato un tempio dedicato a Giove, simile a quello del colle del Gran San Bernardo. Questo tempio sarebbe stato ornato da una statua del dio posta sulla sommità di una colonna, la Columna Jovis, localmente in francese Colonne de Joux (nome derivato da Jovis, genitivo di Giove - in latino Jupiter). Il sistema viario veniva più comunemente chiamato Via delle Gallie
Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, all'inizio del medioevo, i centri di potere si spostano da Milano a Pavia e da Lione a Vienne; così il passaggio del colle del Piccolo San Bernardo è in parte soppiantato dal passaggio del colle del Moncenisio, itinerario meno ripido e meno pericoloso. La mansio romana cade allora in rovina o è distrutta durante le grandi invasioni, ma alcuni autori parlano della costruzione di un primo manufatto cristiano fin dal V secolo. Sembra inoltre che, da quel periodo, il colle sia diventato un riparo dei briganti.
Intorno all'anno mille San Bernardo di Mentone (923-1008), futuro patrono degli alpinisti e specialista nella lotta contro il paganesimo, sale al colle per cacciare i demoni ed i briganti. Fonda il primo ospizio, destinato ad assicurare la protezione dei pellegrini contro i briganti e le bizzarrie del clima. L'ospizio dapprima viene costruito sul versante orientale (valdostano); in seguito, danneggiato, viene ricostruito dal vescovo Pietro II di Tarantasia sul suolo della propria diocesi, sul versante ovest (versante savoiardo). Bernardo concepiva la sua organizzazione come un servizio di assistenza gratuita aperto a tutti, talvolta centro di soccorso per i poveri e gli ammalati, rifugio per i pellegrini, i religiosi, i mercanti ed i soldati. Per questo motivo egli riprese l'antica organizzazione romana.
Nel 1752 una bolla del papa Benedetto XIV affida ufficialmente l'ospizio e tutti i suoi beni all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, il quale si incarica del suo funzionamento fino all'inizio del XX secolo, servendo più di diecimila pasti all'anno, soprattutto ai maronniers, persone dei villaggi vicini i quali, in cambio dell'esenzione dal servizio militare, dovevano guidare i viaggiatori che lo desideravano nell'attraversamento del colle. Dopo il suo abbandono e la sua distruzione parziale durante la seconda guerra mondiale, l'ospizio non è mai più stato riaperto.
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: