Prata Sannita: borgo medievale
Автор: Emotion Channel
Загружено: 2025-08-17
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Del Borgo fortificato si ha notizia già prima dell' anno Mille quando a seguito della distruzione di "Prata Piana" ad opera delle truppe saracene nell'anno 863 d.c. gli abitanti scampati al massacro crearono un rifugio più sicuro. Durante il periodo Longobardo il feudo di Prata appartiene al Principato di Capua. Raggiunse la sua massima estensione nel sec. XIV quando per lungo tempo ne venne in possesso la famiglia Pandone; fu sede di Baronia e comprendeva il casale della "Valle" ora Valle Agricola ed i feudi di Capriati, Fontegreca, Ciorlano, Pratella, Roccavecchia, Mastrati, Gallo e Letino.
Il Castello che lo domina fu nel tempo sostanzialmente modificato ed il suo aspetto attuale costituisce un tipico esempio di architettura angioina. Durante il XIV secolo fu ampliata anche la cinta muraria a causa dell'incremento demografico (nel borgo abitavano all'epoca circa 1700 persone).
Nel secolo XVII il Borgo comincerà lentamente a perdere di importanza perchè la popolazione si andrà sempre più insediando nel nuovo centro di "Prata Superiore".
Il Castello sorge su una collina ed è sopra un piccolo borgo mediovale. Le prime informazioni sul Castello risalgono all' epoca Longobarda. La Fortificazione fu consolidata per decisione del Re di Napoli Carlo I d'Angiò ampliata con torri cilindriche con funzioni difensive. Dal 1271 il Castello e la Baronia erano retti da Filippo di Villacoublai il quale era contemporaneamente comandante delle 64 guardie volute dal Re a difesa del Castel Nuovo. Nel tempo gli eventi storici, operando trasformazioni, arrichimenti e sottrazioni hanno configurato il nuovo aspetto del Castello trasformandolo da fortezza a residenza. Le famiglie che si sono succedute nella proprietà della Baronia e che con loro il prestigio hanno resa nota e importante la terra di Prata furono i Capuano, i Sanframondo, i Pandone . Nella prima metà del 500' il feudo venne trasferito alla famiglia Rota, quindi agli inizi del 1600 alla famiglia Invitti, per passare poi alla famiglia Scuncio che costodisce e amministra il Castello da oltre 150 anni.
Il Ponte Mediovale sul Fiume Lete: indispensabile per il collegamento con i paesi vicini, questo ponte immetteva sull'antico tracciato a mezza costa per raggiungere Valle, Ailano fino Alife. Di tipico aspetto mediovale il ponte "a schiena d'asino" affiancato da un lavatoio ancora in uso oggi, offre una vista suggestiva e romantica.
Questo fiume è citato nel X libro della Repubblica di Platone, dove viene narrato il mito di Er, disceso nell'oltretomba per conoscere i misteri della reincarnazione delle anime.
Dante immagina che in questo fiume, situato nel paradiso terrestre, sul monte del Purgatorio, si lavino le anime purificate prima di salire in Paradiso, per dimenticare le loro colpe terrene.
E' citato nella tragedia goethiana del Faust e in poesie di Baudelaire.
Informazioni prese dalla leggenda pubblica di "Prata Sannita".
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