Pasquini: Variazioni. Per Francia. Organo Antegnati, 1565, Mantova, Santa Barbara. Andrea Chezzi
Автор: Andrea Chezzi - Clavicembalo Organo
Загружено: 2023-11-22
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Описание:
Bernardo Pasquini.
Organo Graziadio Antegnati, 1565. Basilica Palatina di Santa Barbara, Mantova.
Maratona organistica 1 novembre 2023.
Organista: Andrea Chezzi
#Santabarbara #Pasquini #Antegnati #Chezzi
0:00 - Prima parte; Part one
0:44 - Seconda parte; Part two
1:22 - Terza parte; Part three
1:59 - Quarta parte; Part four
2:40 - Quinta parte; Part five
3:16 - Sesta parte; Part six
3:48 - Settima parte; Part seven
Scheda tecnica da: www.antegnatisantabarbara.it
Costruito dal celebre Graziadio Antegnati nel 1565 secondo le indicazioni di Girolamo Cavazzoni organista di corte, constava in origine dì nove registri di ripieno, due flauti e il fiffaro, la disposizione consueta per gli strumenti importanti dell’epoca in area padana. Si distingueva tuttavia per le raffinate esigenze musicali della Committenza: oltre al mi re ut, la gionta alla spagnola che estendeva la tastiera fino al do gravissimo, era eccezionalmente dotato di tasti spezzati.
La spezzatura, la divisione cioè di alcuni tasti cromatici in due elementi sovrapposti, permetteva di superare i limiti dell’accordatura a terze pure in uso tra Cinque e Seicento fornendo note preziose per una perfetta armonia nelle modulazioni più ardite e soprattutto, per il trasporto dei brani vocali. Sicuramente fu Cavazzoni a volere la tastiera enarmonica; la realizzazione fu problematica, ma alla fine lo strumento fu consegnato tanto buono da non poter dimandar di meglio.
Una pulitura si rese necessaria dopo soli cinque anni in seguito ai lavori di ampliamento della chiesa; due importanti manutenzioni furono eseguite alla fine del '500 e nel 1624 ma ancora nel 1692 l’organo viene definito grande, e buonissimo. Nei primi decenni del ‘700 iniziò la decadenza; da allora le continue riparazioni ed almeno due manomissioni gravi lo hanno portato alle tristi condizioni che sino a pochi anni orsono lo strumento versava. Abbiamo notizie di altri progetti di rifacimento totale, ma come per miracolo nessuno di questi è andato a buon fine: sostanzialmente l’organo Antegnati ha resistito a tutte le ingiurie inferte dal tempo e dalla mano dell’uomo, e il ritrovamento del somiere enarmonico, delle relative catenacciature e del crivello originali è stato senza dubbio una delle scoperte più entusiasmanti in campo organologico degli ultimi tempi.
Il preziosissimo materiale fonico per quanto alterato fornisce dati sufficienti a colmare le lacune; non rimanendo traccia di modifiche sette-ottocentesche degne di nota, ci sono state le condizioni per un restauro che porta al recupero della fisionomia secentesca dell’ organo, quella più interessante artisticamente e di fatto la più leggibile. Un Sito musicale di primaria grandezza che è la Basilica mantovana di Santa Barbara, ritrova il Suo strumento.
Costruito da Graziadio Antegnati nel 1565.
Restaurato da Giorgio Carli di Pescantina negli anni 1995 – 2006
Collocato in vano in muratura chiuso da parete lignea, con cantoria lignea, nella parete sopra la cappella minore, in cornu Epistulae, prima del presbiterio.
Cantoria e prospetto settecenteschi, riutilizzanti disposizione ed elementi decorativi originali.
Due portelle in forma di teleri dipinti, raffiguranti S. Barbara e S. Pietro quando sono chiuse e l’Annunciazione quando aperte, proteggono il prospetto. Sono attribuite a Fermo Ghisoni.
Facciata in stagno finissimo, di 15 canne divise in 3 campate di 5 canne, disposte a cuspide, a partire dal FA1 del Principale di 16, con MI, RE e UT interni alla cassa.
Tastiera di 57 note estesa da DO1 a FA5 con prima ottava corta e 7 note enarmoniche per le note RE diesis 1, 2, 3 e 4 e per le note LA bemolle 1, 2 e 3 per un totale di 57 tasti, su modello originale.
Pedaliera a leggìo di 18 note, estesa da DO1 a LA2 con prima ottava corta, costantemente unita alla tastiera.
Registri sull’ordine del 16 piedi, mossi da 12 manette alla lombarda in noce, disposte in unica colonna a destra della consolle a finestra, ricostruite assieme alla tavola su modello originale.
Ordine delle manette e dei registri sul somiere, secondo la disposizione dei catenacci originali:
PRINCIPALE
FIFFARO
OTTAVA
DECIMA QUINTA
DECIMA NONA
VIGESIMA SECONDA
VIGESIMA SESTA
VIGESIMA NONA
TRIGESIMA TERZA
TRIGESIMA SESTA
FLAUTO IN XIX
FLAUTO IN VIII
Sono presenti 312 canne Antegnati o della sua bottega su un totale di 656 fori del somiere.
Somiere originale, lombardo rinascimentale a vento, interamente in noce, compreso il pavimento della secreta, con 12 pettini e 57 canali, ventilabri in abete e punte guida in testa originali.
Crivello in cuoio ricostruito sull’originale, musealizzato dopo trattamento conservativo.
Manticeria in stanza retrostante, ricostruita sul portavento originale, costituita da 4 mantici a cuneo azionabili manualmente con stanghe, o con elettroventilatore, o con un alzamantici elettropneumatico.
Temperamento mesotonico al quarto di comma [esteso].
Corista: 466 Hz a 20 °C e 61 % di U.R. al La4 del Principale.
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