Travolto e ucciso dal furgone parcheggiato senza freno: ha cercato di fermarlo ma è stato investito
Автор: Il Mattino
Загружено: 2026-02-06
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Tragedia a Soccher, in via Piave, giovedì 5 febbraio poco prima delle 18: Gianni Chies, 58 anni, abitante poco distante, ha perso la vita schiacciato sotto al suo furgone, un Ford Transit. Lo aveva parcheggiato in discesa, ma senza aver inserito la marcia, nè aver tirato il freno a mano. Il mezzo ha cominciato a muoversi, lui se n'è accorto: è tornato sui suoi passi cercando di aprire lo sportello per salire e bloccare il furgone. Questione di attimi: il mezzo senza controllo prima lo ha colpito facendogli perdere l'equilibrio, poi lo ha investito in pieno arrestandosi poco dopo fuori strada.
I soccorsi
Immediata la richiesta di soccorso al 118: la centrale di Pieve di Cadore ha inviato sul posto l'ambulanza, mentre dalla caserma dei vigili del fuoco di Belluno partiva una squadra per sollevare il mezzo e liberare l'uomo. Inutili tutti i tentativi per salvare Gianni Chies, troppo gravi le ferite riportate dall'investimento. Il suo corpo senza vita è stato ricomposto e consegnato alle onoranze funebri Caldart.
La ricostruzione
La dinamica dell'incidente è stata ricostruita da una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri di Belluno che hanno raccolto tutti gli elementi utili per accertare che non vi siano responsabilità di terze persone. Raggelante nella sua semplicità l'incidente: Gianni Chies ha provato a fermare il suo furgone che ormai stava acquistando velocità. Deve aver fatto male i conti e l'errore di valutazione gli è costato la vita. Strano per uno come lui che nel ricordo di chi lo aveva conosciuto era molto preciso e puntuale, sia nel lavoro che nei rapporti con gli altri.
Chi era
Aveva iniziato molti anni fa aprendo un'impresa edile facendosi apprezzare dai clienti. Poi però aveva preferito diventare dipendente ed era stato assunto dalla ditta Fontana di Belluno prima di essere assunto dall'Ecologia Lena di La valle Agordina. «Ha lavorato qui con noi fino a un anno fa - ricordano dalla ditta - era uno dei nostri migliori operatori, i clienti chiedevano di lui proprio per le sue capacità di risolvere criticità e di eseguire gli interventi alla perfezione. Un anno fa è andato in pensione, ma di lui qui tutti conserviamo un bellissimo ricordo, è incredibile che se ne sia andato così». Gianni Chies era vedovo, ma aveva ricostruito una vita sentimentale con una nuova compagna che oggi lo piange come tutte le persone che avevano avuto a che fare con lui. Era anche molto attivo nel volontariato: fino a cinque anni fa era stato consigliere del Gruppo alpini di Soverzene, uno dei suoi compiti era raccogliere i bollini dei soci a fine anno, ma metteva sempre a disposizione il suo furgone per tutte le attività che il Gruppo organizzava. Aveva una figlia, Erica. È ancora da fissare la data del funerale.
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