Sentiero per la Torre del Diavolo a Sarroch ~ 26 Ottobre 2020 | Sardegna
Автор: Sardegna di Roberto Bodano
Загружено: 2020-11-11
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Un breve, sassoso e verdissimo sentiero a picco sul mare ci conduce attraverso la macchia mediterranea fino al pittoresco costone roccioso dove fu eretta, nel 1639 degli aragonesi in località Sa Punta, la cosiddetta "Torre del Diavolo" di Sarroch.
La Torre del Diavolo, conosciuta anche come "Sa turri e su scolliu" e in passato come "Sa Torritta", è la Torre Costiera del territorio di Sarroch, un gioiello del XVII secolo che svetta su un promontorio a picco sul mare tra Punta Zavorra e l'antico approdo di Porto Columbu.
La Torre del Diavolo è un sito storico di rara bellezza che regala uno degli scenari più caratteristici dell'intero territorio di Sarroch.
Il monumento è una torre di avvistamento che si trova sul promontorio di punta Zavorra, nel golfo degli Angeli, in territorio di Sarroch.
Fu voluta dalla Corona di Spagna come parte del complesso di strutture fortificate che dall'alto medioevo sino alla metà del diciannovesimo secolo hanno costituito il sistema difensivo, di avvistamento e di comunicazione della fascia costiera dell'isola.
La torre, costruita a 50 metri sul livello del mare con materiale di roccia vulcanica, andesite e fregi in arenaria calcarea, è di forma tronco-conica e fu edificata nel 1639 secondo la Carta di Francesco Vico. La struttura ha una volta a cupola con foro per accesso al terrazzo.
Come raggiungere la torre del Diavolo:
Il sito è facilmente raggiungibile percorrendo un cammino trekking immerso in una lussureggiante macchia mediterranea a picco sul mare, dal quale si gode di una visuale spettacolare sul Golfo degli Angeli e sull'intera fascia costiera verso Pula. Il sentiero si raggiunge percorrendo l'intera strada litoranea di Sa Punta.
Dalla Torre del Diavolo è facilmente visibile la Torre di San Macario e la Torre di Nora.
Le torri costiere della Sardegna, sono un gruppo di costruzioni fortificate che dall'alto medioevo (periodo tra il 476 e il 1000 d.C.) storre ino alla metà del diciannovesimo secolo, hanno formato il sistema di difesa, di avvistamento e di comunicazione lungo le coste dell'isola.
Le origini
Le incursioni corsare e piratesche contro la Sardegna ebbero inizio nell'ottavo secolo. Il primo attacco documentato risale al 705, periodo della dominazione bizantina, nel quale vi furono due incursioni degli arabi ai quali il presidio bizantino, poco numeroso e piuttosto improvvisato non poté in nessun modo opporsi. Oltre che seminare il terrore tra la popolazione inerme ed impreparata, la razzia fruttò un consistente bottino in beni ma anche di vite umane, infatti decine di uomini e donne furono rapiti per essere ridotti a schiavi. Durante i successivi cinquant'anni gli attacchi seguirono con intensità sempre maggiore: a questo periodo risale la costruzione delle prime torri e castelli lungo le coste della Sardegna.
In seguito anche i Giudicati sardi, di Torres, Cagliari, Gallura e Arborea - le forme di governo della Sardegna dall'VIII al XV secolo - e poi le repubbliche marinare di Pisa e Genova, realizzarono numerose fortificazioni costiere di prima difesa che, all'inizio della dominazione spagnola (1479), ammontavano a circa una sessantina.
Con l'editto del 1502 che decretava la definitiva cacciata dei moriscos dalla Spagna, la pirateria mediterranea ricevette un forte impulso infatti nell'Africa settentrionale si riversò un gran numero di musulmani, profughi della Penisola Iberica appunto, che si unirono ai Berberi del Nord Africa i quali già da secoli vivevano dei proventi della guerra "di corsa". La costa dall'Egitto a Gibilterra divenne base di operazioni piratesche e per tutta la prima metà del Cinquecento le incursioni si moltiplicarono portando terrore e distruzione tra le popolazioni costiere della Sardegna e di gran parte di quelle dell'Italia meridionale e della Spagna; addirittura, dal 1522, anno in cui il condottiero turco-ottomano Khayr al-Din detto Barbarossa si riprese la città di Peñón de Vélez de la Gomera - che insieme ad Algeri divenne la principale base dell'attività corsara, gli assalti diventarono pressoché quotidiani. [...]
FONTI e APPROFONDIMENTI:
http://www.visitsarroch.it/2017/04/to...
https://it.wikipedia.org/wiki/Torri_c...
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