GIUSEPPE BERTE’, PADRE DI MIA MARTINI/ Loredana Bertè: “Mimì ha rischiato la vita per colpa sua”
Автор: Notizie Di Oggi
Загружено: 2019-02-12
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“Io sono Mia” è il docu-film trasmesso martedì 12 febbraio in prima serata su Rai1 e dedicato alla vita di Mia Martini. Una storia in cui c’è spazio anche per Giuseppe Bertè, il padre di Mimì e Loredana Bertè. Una figura controversa quella di Giuseppe, insegnante di greco e latino alle scuole medie e successivamente alle superiori in provincia di Varese. “Un uomo che aveva una cultura sterminata. Citava i classici a memoria. Fu un educatore d’altri tempi, ma fu un educatore vero magari pretendeva che i ragazzi gli dessero del lei e non era indulgente con chi non lavorava, con chi non studiava. Ma credeva profondamente nel valore dell’insegnamento, nell’importanza per gli studenti di avere una formazione solida. E soprattutto nell’importanza che i ragazzi sapessero assumersi responsabilità facendo il loro dovere. Nessuno sconto”. Sono queste le parole con cui la gente che ha conosciuto e incontrato il padre di Mia Martini lo vuole ricordare. Differente il ricordo di Loredana Bertè.
Loredana Bertè: “Ho visto mio papà che prendeva a calci mia madre”
Di tutto altro tipo il ricordo di Loredana Bertè del padre Giuseppe Bertè. La regina del rock durante un’intervista rilasciata a Maurizio Costanzo ha rivelato: “Ho visto delle scene che nessuno dovrebbe vedere. Ho visto mio papà che prendeva a calci mia madre per farla abortire all’ottavo mese di gravidanza. Era un bastardo, sono contento che sia morto”. Anzi nel giorno della scomparsa del padre, la cantante ha pubblicato sui social un messaggio chiaro e coinciso: “Padre Davvero ma chi ti somiglia ma sei sicuro che sia tua figlia?” Astenetevi tutti dal farmi le condoglianze”. Una richiesta esplicita a chi aveva riempito la sua bacheca dei social di messaggi di cordoglio.
Loredana Bertè: “Non ho avuto un padre”
“Non ho avuto un padre e finalmente potrò far riposare Mimì dove Lei avrebbe voluto. #padredavvero”. Con queste parole Loredana Bertè ha commentato la morte del padre Giuseppe Bertè. Ospite de L’Intervista di Maurizio Costanzo, la cantante ha rivelato alcuni retroscena davvero terribili della sua infanzia e di quella di Mimì: “Lei diceva che aveva un buco nero al posto dell’infanzia, io invece a sei anni mi ricordavo già tutto. Sono stata fortunata a imparare subito a non prendere botte, perché era il classico padre padrone. Non l’ho mai chiamato né padre né in nessuna maniera. Mi sono arrabbiata dopo che per un quattro in inglese mia sorella Mimì ha rischiato la vita, perché è scappata di casa per il terrore di prendere le botte ed è rimasta per quattro giorni in mezzo a dei rovi, tutta ferita. L’hanno ritrovata in stato di choc”. Poi il ricordo della sorella Mia Martini: “Nelle giornate particolarmente violente mi portava al luna park per farmi uscire di casa. Mi manca disperatamente. Ho dei rimpianti, quello di non averle detto abbastanza ti voglio bene, ma il mio rimorso più grande è non averla stretta mai, non averla mai abbracciata. Quando è morta è morta anche una parte di me”.
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