Santuario della Madonna di Sombreno (BG, 338m) e Colle di San Vigilio (BG, 496m)
Автор: Aria Aperta - Hiking & Walking
Загружено: 2021-02-04
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Описание:
STAGIONE 6
DIFFICOLTA': ABBASTANZA FACILE: escursione con tratti in salita mai difficili, solo un po' lunga.
DISLIVELLO: 350 mt circa
LIVELLO DI DIFFICOLTA': T (Turistico)
LUNGHEZZA: 30 minuti circa da Fontana per arrivare in cima al Santuario di Sombreno; da qui impiegheremo meno di due ore per arrivare fino a San Vigilio; il giro ad anello in totale vi occuperà poco più di 3h e un quarto, soste incluse
PANORAMA: l'escursione presenta i tipici panorami mozzafiato dei Colli di Bergamo.
ACCESSO: da Bergamo si segue per il quartiere di Fontana dove si parcheggia.
DESCRIZIONE: Dal parcheggio si segue in direzione Sombreno per il Santuario della Madonna della Castagna, dopodiché si imbocca il sentiero che parte proprio da dietro la chiesa (Sentiero di Ilaria) e ci conduce in pochi minuti alla scalinata che porta al Santuario della Madonna di Sombreno, prima tappa della nostra escursione. Dal Santuario si scende per la strada e si imbocca a destra la "Greenway Bergamo" un tracciato ciclopedonale che si snoda per svariati chilometri tra i boschi dei Colli; quasi al termine, troviamo a destra le indicazioni per "Valmarina" che seguiamo, percorrendo in salita "il Piccolo Stelvio" ovvero un tratto di percorso molto famoso tra i cicloamatori per via dei tanti tornanti che lo compongono; al termine di questo, la strada continua in salita fino ad arrivare al Colle di San Vigilio, rinomato punto panoramico Bergamasco. Per chiudere il giro ad anello dobbiamo a questo punto prendere Via San Sebastiano che prosegue in discesa e successivamente Via Fontana.
NOTA: Il Santuario della Madonna di Sombreno si erge su un terrapieno in pietra squadrata ed è composto da due strutture, la chiesa S. Maria, in seguito Santuario dell’Addolorata, eretta nel 1493 e la chiesa della natività di Maria Santissima, XV secolo.
L’accesso avviene tramite una scalinata che si conclude sotto il portone sormontato da una lunetta con il Padre Eterno ammonitore; superato, il sentiero di sanpietrini ci conduce fino alla chiesa S. Maria, ricavata nella cappella che preesisteva nel castello di Breno (documentato già nel 926).
Il Santuario è conosciuto principalmente per l'osso custodito al suo interno; la costola, lunga circa 180 cm, appesa al soffitto della navata centrale, a differenza di quanto si pensava in precedenza, non è di un mammut, ma di un grosso cetaceo. Si tratta presumibilmente di una costola di balena, non antidiluviana bensì inserita nel pieno del Rinascimento.
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