Ambientalisti in piazza: protesta sul lungomare contro cementificazione e accessi limitati al mare
Автор: Video66
Загружено: 2026-03-14
Просмотров: 0
Описание:
Questa mattina un nuovo presidio civico ha riportato al centro del dibattito pubblico la gestione di alcune aree costiere della città di Siracusa. Circa quaranta cittadini e attivisti si sono ritrovati nei pressi del ponte Santa Lucia per manifestare contro quella che definiscono una progressiva sottrazione del mare alla collettività. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Love Arenella e si è svolta sotto lo slogan “Le battigie non si cementificano”. I partecipanti hanno denunciato situazioni che, a loro dire, solleverebbero interrogativi sia sul piano della tutela ambientale sia su quello della legalità amministrativa, chiedendo maggiore attenzione da parte delle istituzioni.
Le aree contestate
Al centro della mobilitazione vi sono tre punti ritenuti particolarmente sensibili: la battigia dello Sbarcadero Santa Lucia, quella della zona dell’Arenella e l’area dell’ex Lido Polizia. Secondo gli organizzatori della protesta, in questi tratti di costa si registrerebbero interventi e strutture che avrebbero modificato l’assetto naturale della battigia o limitato la libera fruizione degli spazi pubblici.
Gli ambientalisti parlano apertamente di una progressiva cementificazione della fascia costiera e di installazioni che, a loro giudizio, dovrebbero essere verificate sotto il profilo delle autorizzazioni e delle concessioni demaniali. Negli ultimi mesi gruppi civici e associazioni hanno organizzato numerosi presìdi e iniziative pubbliche, talvolta con cadenza anche bisettimanale, per mantenere alta l’attenzione su queste vicende. Gli attivisti sostengono che, nonostante un anno di segnalazioni, incontri e proteste, molte delle questioni sollevate resterebbero ancora senza una soluzione definitiva.
Il caso dello Sbarcadero
Tra gli episodi più citati durante la manifestazione c’è quello dello Sbarcadero Santa Lucia. Qui, secondo quanto riferito dai manifestanti, un cancello installato da oltre dieci anni avrebbe limitato l’accesso diretto alla battigia, impedendo ai cittadini di raggiungere liberamente la spiaggia. Per i promotori della protesta questa situazione rappresenterebbe uno dei simboli di una gestione poco chiara del patrimonio costiero. «Dopo oltre un decennio – spiegano – e dopo un anno di mobilitazioni continue, non è ancora stata trovata una soluzione per rimuovere questa barriera che limita l’accesso a un bene che dovrebbe essere pubblico».
La questione della Pillirina
Nel corso del presidio è stata richiamata anche la vicenda della Pillirina, area di grande valore naturalistico situata nella Penisola della Maddalena. Negli ultimi anni la fruizione del sito e le modalità di accesso alla zona sono state al centro di un acceso dibattito cittadino, diventando per molti il simbolo di una lunga battaglia per la tutela del paesaggio e per il diritto dei cittadini di accedere liberamente al mare.
L’attenzione sull’Arenella
Un altro punto caldo della contestazione riguarda la zona dell’Arenella, recentemente finita anche sotto l’attenzione della Procura. Secondo quanto segnalato dagli attivisti, in prossimità della battigia sarebbero ancora in corso lavori relativi a un cantiere la cui situazione amministrativa – tra concessione scaduta e proroghe – solleverebbe diversi interrogativi. Gli stessi manifestanti riferiscono che le attività sarebbero state comunque autorizzate, ma sostengono che la questione meriti ulteriori verifiche e maggiore chiarezza.
Marco Gambuzza
L’intervento di Marco Gambuzza
Alla protesta ha partecipato anche Marco Gambuzza del Pci, che ha criticato l’assenza dell’amministrazione comunale al presidio. «Dopo un anno continuiamo a organizzare iniziative per sollecitare l’amministrazione – ha dichiarato – ma anche oggi non è presente. Continuiamo a rivolgerci soprattutto alla Prefettura e alla Procura, istituzioni nelle quali riponiamo fiducia». Gambuzza ha inoltre richiamato l’attenzione sulla situazione dello Sbarcadero Santa Lucia, parlando di staccionate, cancelli e interventi di cementificazione che, secondo lui, non sarebbero stati adeguatamente affrontati.
«La battigia – ha aggiunto – è stata a lungo sottratta alla cittadinanza e l’accesso è stato riconquistato solo dopo tredici anni di proteste». L’esponente politico ha infine ricordato alcuni impegni che, a suo dire, sarebbero stati assunti dall’amministrazione comunale, tra cui l’apertura della spiaggia di via Iceta e la realizzazione di una passerella accessibile anche alle persone con disabilità. «Era stato annunciato che l’opera sarebbe stata pronta entro maggio – ha spiegato – ma al momento non abbiamo notizie sull’avanzamento del progetto».
Giorgio Nanì La Terra
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: