Michele Boldrin | Principi di economia | Lezione 200/200
Автор: Theory & Data Corsi di Economia Politica
Загружено: 2025-10-26
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📚 Lezione 200 – Economia e conflitto: la mediazione tra efficienza e potere sociale
Corso completo qui: https://theoryanddata.com/principi-di...
L’ultima lezione del corso riflette sull’economia come strumento di mediazione del conflitto umano, criticando la moderna ossessione per l’efficienza e riscoprendo la natura politica dei mercati e delle disuguaglianze.
Contenuti principali della Lezione 200
Contesto della ricerca economica: La ricerca teorica più astratta (sull’equilibrio o la stabilità) si è progressivamente inaridita, forse perché con scarso payoff sociale. L’attenzione si è spostata verso studi microapplicati, spesso dedicati a testare o smentire idee comuni o “motti”.
Tema centrale – conflitto ed efficienza: La lezione esplora come la ricerca economica moderna tenda a minimizzare o occultare il conflitto sociale, sostituendolo con l’ideale dell’efficienza e del “bene collettivo”.
L’era spinoziana: Viviamo in tempi “spinoziani”, dominati da una massa indistinta e dalle sue pulsioni — di conflitto, appropriazione e rivendicazione di reddito, potere e libertà.
Economia come mediazione del conflitto: Dalle sue origini (Hobbes in poi), l’economia politica si interroga su come trasformare la “guerra di tutti contro tutti” in cooperazione regolata.
I mercati come strumenti di mediazione: I mercati non eliminano il conflitto, ma lo incanalano entro regole che escludono la violenza e l’appropriazione pura. Sono un modo per giocare la competizione economica in forma ordinata.
Appropriazione reciproca e surplus: Gli scambi economici generano appropriazione reciproca — talvolta percepita come “sfruttamento” — ma creano anche incentivi a preservare e aumentare la ricchezza complessiva anziché distruggerla.
Evoluzione storica dello scambio: Lo scambio regolato è un’invenzione relativamente tardiva nella storia umana, sviluppatasi con il progresso tecnologico e culturale. Le sue regole si applicano non solo ai mercati, ma anche a rapporti sociali come matrimonio, lavoro o politica.
Critica all’ossessione per l’efficienza: La debolezza della ricerca contemporanea sta nel rappresentare le dinamiche sociali solo come un’estensione dei diritti o come redistribuzioni “giuste”, trascurando la dimensione del conflitto.
Il problema della “giusta” politica redistributiva: Non esiste una politica redistributiva universalmente giusta. Ogni politica avvantaggia alcuni gruppi e ne penalizza altri: il conflitto è strutturale, non eliminabile.
Conflitto esplicito – l’esempio di Trump: Le politiche protezionistiche, come i dazi introdotti da Donald Trump, rappresentano forme esplicite di conflitto economico. Esprimono la reazione delle masse penalizzate dalla globalizzazione che cercano di riappropriarsi di un surplus percepito come “rubato”.
Analisi di political economy: L’economista non dovrebbe giudicare tali fenomeni solo in termini di efficienza, ma come cambiamenti nelle regole del conflitto e nelle modalità di distribuzione del potere economico.
Il ruolo delle scienze sociali: Le scienze sociali nel loro insieme mirano a comprendere come il conflitto umano nasce, si manifesta, viene gestito e — in alcuni casi — trasformato in cooperazione.
Theory & Data è un progetto di Michele Boldrin e Manuel Faè. Info e dettagli su http://www.theoryanddata.com
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