NON GUARDARE
Автор: MGC poesia in musica
Загружено: 2025-11-16
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Testo tratto dalla poesia di Maria Grazia Carnà
NON GUARDARE
Scavo a fondo, mi sto cercando... Nei miei momenti stupidi, giuro che non ci tornerai. Promesso, no, non mi trattengo... Vederti piangere e mi sciallo, trattenendomi per non cadere, il mio obbedire, quel non agire, soltanto assieme.
Mentre scavi e scendi, cerchi cosa? La mia testa? Eri l'unico motivo, l'unica fottuta festa. Solo insieme, dicevi, avevamo ragione. Ora ho solo cenere, l'ultima illusione. Sono grata al vento? No, ringrazio il mio tormento. Urlo il mio lamento, poi torno nel silenzio. Di chi sa aspettare il colpo e non perdona. Faccio finta di ascoltare, stanca, basta recitare.
ERO SINCERA, PAZZO! Tra promesse che si perdono. Facevo, mostravo, confidando in un danno. Oltre il limite del pianto, sotto ferite aperte (Aperte!). Imparando e sopportando il tuo inganno (Il tuo fottuto inganno!). Occhi stretti che feriscono e finiscono (Uccidono!). Mi uccidi quando non vuoi guardare.
Ingannami di sguardi? L'hai già fatto, bastardo. Hai rubato quel che ero, non un grammo di riguardo. La sola verità che so? Mi ha lasciato qui a terra. Una lacrima nel solco aperto, è finita la guerra. Scavo fino al vero, non finisce se non agisco. Non devo immaginare, adesso io distruggo, capisci? Prendo a calci il mondo, voglio il segreto: Di chi si accontenta, Si asciuga di sogni, e urla senza fiato.
Cercando l'amore, aggrappati fino alla fine. Rimpiangere è odiare, e io odio le tue spine. Mi sentivo quasi viva? Sì, prima che sporcassi il paradiso. Con le mani contro il muro, chiudo i pugni, sbatto forte, mangio e sputo rabbia.
ERO SINCERA, PAZZO! Tra promesse che si perdono. Facevo, mostravo, confidando in un danno (In un danno!). Oltre il limite del pianto, sotto ferite aperte (Sotto le ferite!). Imparando e sopportando il tuo inganno (Lo sopporto!). Occhi stretti che feriscono e finiscono (E finiscono!). Mi uccidi quando non vuoi guardare (Non guardare!).
L'amore è tornare a soffocare, ah. La più folle melodia che rompe la mia idea (una cazzo di idea). E mi fa crollare. Non ha senso più aspettare. Il tempo è finito. Un momento per cambiare... Addio. Ti avevo scritto sulla sabbia (sulla sabbia)... Non ti rincorro più. La strada è aperta… vado via.
La verità è nuda, fredda, non veste pizzo. Non sono una vittima, io, sono il supplizio. Hai toccato il fuoco? Ora brucio il passato, mentre i miei occhi non ti parlano, sono solo tagli come schermi rotti. Sei stato il mio inganno? Io sono la tua legge di strada. Non torno più indietro. La mia ultima lacrima l'hai già rubata. Adesso c'è solo questo beat che pompa in vena, La mia scelta: libera e...
ERO SINCERA, PAZZO! Tra promesse che si perdono. Facevo, mostravo, confidando in un danno (In un danno!). Oltre il limite del pianto, sotto ferite aperte (Sotto le ferite!). Imparando e sopportando il tuo inganno (Lo sopporto!). Occhi stretti che feriscono e finiscono (E finiscono!). Mi uccidi quando non vuoi guardare (Non guardare!X2).
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