Festa di San Rocco, San Defendente di Roncola San Bernardo (BG) - Allegrezze
Автор: Aleadda
Загружено: 2014-09-05
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Tornano a suonare le quattro campane della chiesa di San Defendente in Roncola San Bernardo per la Festa di San Rocco in seguito al restauro del complesso campanario e dell’interno del campanile.
Chiesa San Defendente, Roncola San Bernardo (BG), Valle Imagna
Concerto di 3 campane in Re♭⁴ + La⁴
Re♭⁴ Daciano Colbachini e Figli - Padova 1950
Mi♭⁴ e Fa⁴ Roberto Mazzola - Valduggia 1989
La⁴ Martino 1663 (campana originale)
Suonate a festa per la S. Messa in onore di San Rocco:
Ave Maria di Lourdes
Suonata a festa 1
Suonata a festa 2 (improvvisata)
Ave Maria di Fatima
Suonata a festa 3 (improvvisata)
Suonata con la 3^ a distesa e 2^ e 4^ a festa
Suonata con la 4^a distesa e la 1^ a festa
L’oratorio di san Defendente il cui primo documento storico risale al 1471, si trova ubicato nella via omonima nella parte bassa del paese.
Presumibilmente è di fattura quattrocentesca a una sola navata, con struttura murale ad archi che sorreggono l’orditura del tetto. Sulla base dell’analisi della fabbrica della chiesa è stato possibile rintracciare tre fasi riguardanti la costruzione dell’oratorio e vari rifacimenti.
Nella prima fase quattrocentesca venne realizzato l’impianto originario costruito dalla navata e dall’abside. Nella seconda fase, forse cinquecentesca, venne realizzata la sagrestia col fienile sovrastante l’abside detto anche “fenil dei morc” in quanto veniva donato il fieno alla cappellania dei morti della parrocchiale e veniva depositato per essere messo all’incanto nella festa del santo che era celebrata il 2 agosto. Sovrastava il tetto un campanile con un’unica campana come descritto nella visita pastorale del 1702.
Nella terza fase risalente alla metà del XVIII° secolo venne realizzato il nuovo campanile che sostituì quello vecchio. Esternamente si presenta con pietra a vista come solo molte case antiche del paese e ben si inserisce nel contesto paesaggistico. Solo due sono i fronti intonacati, sull’intonaco dell’ingresso è presente traccia della sinopia di una croce a braccia aperte sul globo. All’interno l’elemento caratterizzante e più importante sono gli affreschi, quelli della parte absidale furono realizzati nel 1482 da Angelo Baschensis di Averara, pittore operante soprattutto nelle valli bergamasche.
Per quanto concerne gli affrescchi della navata non è possibile individuarne gli autori anche se risulta leggibile la scuola lombarda, tuttavia è possibile distinguere una duplice datazione. Una parte realizzati tra il 1475 e il 1499 e una parte realizzati nel 1521. Gli affreschi di notevole fattura rappresentano i santi: Defendente, a cui è dedicata la chiesa, Rocco, Sebastiano, Antonio, Lucia;crocifissione, Annunciazione, la Trinità, Madonna in trono. Alle pareti di fondo dell’abside è addossata una struttura in stucco dipinto di scuola bergamasca risalente al periodo compreso fra la dine del ‘600 e l’inizio del ‘700.
Dalle visite pastorali si evince che il vescovo Emo del1615 diede disposizioni per provvedere l’altare maggiore di una “icona decente” presumibilmente fu commissionata a Girolamo Forabasco la pala “della Madonna con Bambino in gloria e i santi Sebastiano, Defendente e Rocco” che attualmente si trova collocata nella parrocchiale di san Bernardo ma che nella visita pastorale del 1702 viene descritta dettagliatamente anche nella sua collocazione all’interno dell’oratorio.
È lecito supporre che nel tardo ‘700 vicino alla chiesa ci fosse la casa per il cappellano, come attestano i libri contabili di cassa, e uno stemma ancora visibile sul portale della chiesa. Fino al 1861 l’oratorio era governato da sindaci propri e solo dal1861 il governo di tale oratorio fu definitivamente affidato alla fabbriceria della parrocchia di san Bernardo.
Nel 1999 sono stati effettuati gli ultimi restauri che ne hanno permesso la salvaguardia sospendendone il progressivo degrado.
Tratto da:
“Chiesa di San Defendente
Un tesoro incastonato nel verde da conoscere e visitare,,
I DATI DELLE CAMPANE
Prima
Nota nominale: La4
Diametro alla bocca: 48 cm
Spessore: 3 cm
Peso: 43,63 Kg
Fonditore: Martino ??
Anno di fusione: 1663
Iscrizioni: † SAMARTIИVSME♦F♦AD HOИ♦D♦ET♦STEFEDI♦D♦LA ROCOLA I993
Curioso il fatto che, a causa dell'analfabetismo largamente diffuso specialmente nelle valli, il fonditore abbia sbagliato a scrivere alcune lettere capovolgendole, tra cui la N e il numero 6
Seconda
Nota nominale: Fa4
Diametro alla bocca: 53,5 cm
Spessore: 3,8 cm
Peso: 104,9 Kg
Fonditore: Roberto Mazzola - Valduggia
Anno di fusione: 1989
Terza
Nota nominale: Mib4
Diametro alla bocca: 60,6 cm
Spessore: 4,2 cm
Peso: 135,1 Kg
Fonditore: Roberto Mazzola - Valduggia
Anno di fusione: 1989
Quarta
Nota nominale: Reb4
Diametro alla bocca: 65,6 cm
Spessore: 4,7 cm
Peso: 204,72 Kg
Fonditore: Daciano Colbachini e figli - Padova
Anno di fusione: 1950
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