I giudici smontano l’accusa: no all’aggravamento su Cuffaro
Автор: Video66
Загружено: 2026-02-07
Просмотров: 2
Описание:
Siracusa torna al centro di una delle inchieste più delicate sulla sanità siciliana. Il Tribunale del Riesame ha infatti respinto le richieste della Procura che puntavano a irrigidire il quadro accusatorio e le misure cautelari nei confronti di Totò Cuffaro, ex presidente della Regione. Una decisione che conferma in toto l’ordinanza del Gip Carmen Salustro e ridimensiona l’impianto accusatorio legato alla gara bandita dall’Asp di Siracusa per i servizi di pulizia e assistenza, aggiudicata alla Dussmann Service.
Secondo i giudici del Riesame, non sussistono i presupposti per qualificare i fatti come corruzione: l’ipotesi viene ricondotta al traffico di influenze illecite, con la conseguente esclusione di nuove misure cautelari per questo specifico ramo dell’indagine. Da qui il no all’aggravamento della posizione di Cuffaro, che resta agli arresti domiciliari esclusivamente per un altro filone dell’inchiesta, quello relativo al concorso ritenuto pilotato all’ospedale Villa Sofia, a Palermo, provvedimento in vigore dall’inizio di dicembre.
Il Collegio ha inoltre dichiarato inammissibile il ricorso della Procura sull’ipotesi di associazione a delinquere e ha rigettato la richiesta di sequestro preventivo di 25 mila euro. Una battuta d’arresto netta per l’accusa, che aveva sollecitato una diversa qualificazione giuridica dei fatti e un inasprimento delle misure nei confronti dell’ex governatore. Tesi che non hanno trovato accoglimento, a differenza delle argomentazioni difensive sostenute dagli avvocati Marcello Montalbano e Giovanni Di Benedetto, pienamente recepite dai giudici.
La decisione del Riesame non riguarda soltanto Cuffaro, ma investe l’intero fronte degli indagati coinvolti nella procedura dell’Asp di Siracusa e in una presunta dazione di denaro collegata al Consorzio di bonifica Palermo 2. Anche in questo caso, i giudici hanno respinto i ricorsi presentati dai pm contro il capogruppo della Dc all’Ars Carmelo Pace, l’imprenditore di Favara Alessandro Vetro e il direttore del Consorzio Giovanni Tomasino, per i quali l’accusa di corruzione non ha superato il vaglio del Riesame.
Stesso esito per le posizioni di Vito Raso, storico collaboratore di Cuffaro, il cui ricorso è stato dichiarato inammissibile, e di Antonio Abbonato, per il quale la richiesta della Procura è stata rigettata. Con questi provvedimenti si chiude la fase degli appelli discussi nei giorni scorsi, quando il Tribunale si era riservato la decisione sia sulla qualificazione dei reati sia sulle misure cautelari richieste dopo i rigetti seguiti agli interrogatori preventivi.
In quel contesto, solo due impugnazioni avevano trovato accoglimento: per l’ex parlamentare calabrese Ferdinando Aiello è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre per Sergio Mazzola, imprenditore di Belmonte Mezzagno e titolare della Euroservice, è scattata l’interdizione dall’esercizio dell’attività d’impresa per un anno. Confermato invece il no alle misure cautelari per l’ex direttore generale dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone, per i dirigenti della Dussmann Mauro Marchese e Marco Dammone, per il Rup Giuseppa Di Mauro e per i componenti della commissione aggiudicatrice della gara, Paolo Emilio Russo e Paolo Bordonaro.
Una pronuncia che, almeno sul versante siracusano dell’inchiesta, segna un punto fermo: l’impianto accusatorio viene ridimensionato e la linea del Gip trova piena conferma, lasciando aperti solo gli altri capitoli ancora al vaglio della magistratura.
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: