Pentecostali e strage di Portella della Ginestra | Film documentario
Автор: Storia Pentecostale
Загружено: 2025-07-10
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Dagli archivi pentecostali (The Pentecostal Evangel del 24 maggio 1947, p.11) emerge che il 9 aprile del 1947, Frank B. Gigliotti e Charles Fama si recano in Sicilia insieme al primo presidente delle "Assemblee di Dio in Italia" Umberto N. Gorietti e un altro pastore di Roma (verosimilmente R. Bracco). Frank Gigliotti era il braccio destro di James J. Angleton (1917–1987), responsabile delle operazioni in Italia dal 1944 e collaboratore dei servizi segreti israeliani di cui si parla nel documentario.
Fonti:
https://ilcircolaccio.it/2024/07/06/92786/
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-g...
https://storiapentecostale.org/henry-ness-...
https://storiapentecostale.org/novantanni-...
https://storiapentecostale.org/accordi-seg...
https://www.facebook.com/StoriaPentecostale/
IL CONTESTO
1 aprile- Proseguono intensi scioperi e occupazioni contadine nel Mezzogiorno (Sicilia, Puglia, Calabria, Campania). I braccianti rivendicano una riforma agraria e la distribuzione delle terre incolte, generando scontri con forze dell’ordine e milizie dei latifondisti.
9 aprile- Viaggio di Gigliotti, Fama e i pentecostali Gorietti e Bracco(?) in Sicilia scortati da un commando di militari americani armati fino ai denti.
10–15 aprile- L’Ambasciata USA a Roma, insieme al Dipartimento di Stato e all’ambasciatore Dunn, esercita pressioni su Alcide De Gasperi affinché escluda PCI e PSI dal governo, nel quadro della dottrina del contenimento anticomunista.
20 aprile- Prime elezioni per l’Assemblea Regionale Siciliana, segnando una storica affermazione del Blocco del Popolo (PCI–PSI) con il 30,4 % dei consensi, superando la Democrazia Cristiana.
23–27 aprile- La stampa conservatrice, movimenti democristiani e comitati civici intensificano la narrativa anticomunista. In Sicilia, ambienti mafiosi e monarchici si mobilitano, preparando il terreno per un’azione intimidatoria nei confronti del movimento popolare.
28 aprile- De Gasperi annuncia a Radio, con tono teso, la necessità di una “tregua politica” e una ricomposizione della maggioranza, segno della crisi che sta maturando.
30 aprile- Ulteriori preparativi per la strage di Portella della Ginestra.
Agosto 1947- Arrivo in Italia dell'agente del Mossad Henry H. Ness, legato a Frank B. Gigliotti e fondatore (insieme a Gigliotti) delle "Assemblee di Dio in Italia" (ADI).
DOCUMENTARIO
Il documentario “Segreti di Stato: Strage di Portella della Ginestra” (2003), diretto da Paolo Benvenuti, si fonda su una ricostruzione che unisce rigorosa ricerca archivistica e testimonianze esclusive, affondando le radici in fonti primarie e studi storici di rilievo.
In primo luogo, il regista si avvale di documenti statunitensi desecretati provenienti dagli archivi del National Archives and Records Administration (NARA) e del College Park nel Maryland, unitamente ad atti provenienti dall’antico Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno italiano. Queste fonti hanno permesso di delineare la trama che coinvolge non solo la banda di S. Giuliano e la Mafia, ma anche elementi della X Flottiglia MAS e dei servizi segreti USA (OSS/CIA), collocando la strage nel contesto della Guerra Fredda.
Sul piano storiografico, Benvenuti si è supportato su ricerche di studiosi quali Giuseppe Casarrubea, Mario J. Cereghino e Nicola Tranfaglia. I loro lavori integrano l’analisi dei documenti desecretati con materiale d’archivio, tra cui faldoni dei servizi segreti (SIS, X2) e procedure del processo di Viterbo.
Il film segue l’approccio originato dall’incontro del regista con Danilo Dolci nel 1996, che lo spinse a indagare su un archivio privato distrutto; la dedica al sociologo attesta l’impegno nella ricerca di fonti oramai disperse . Vengono inoltre recuperati documenti di prima mano relativi al processo Viterbo (1951–52) e ai memoriali di Giuliano e Pisciotta, materiale integrato da consulenze tecniche e ricostruzioni grafiche (carte, corpi, volti) che rendono visibili le connessioni occulte tra attori pubblici e segreti.
In sintesi, le fonti su cui si fonda il documentario sono di tre principali nature:
1. Documenti desecretati internazionali e nazionali, tra cui relazioni OSS/CIA, faldoni X2 e fascicoli dell’Ufficio Affari Riservati;
2. Studi storiografici di Casarrubea, Cereghino e Tranfaglia, integrati da indagini originarie e atti processuali del dopoguerra;
3. Materiale archivistico privato, come quello legato a Danilo Dolci, che ha consentito di ricostruire percorsi di depistaggio e manipolazione delle prove.
Questa convergenza di fonti rende il film un’opera che porta alla luce il complesso intreccio di interessi geopolitici, massonici, mafiosi e militari che caratterizzarono la Strage di Portella della Ginestra.
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