Vite. Come difendersi dalle gelate!
Автор: Viticoltura Riccardo Castaldi
Загружено: 2024-02-23
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A seguito degli inverni miti che sono stati registrati nelle ultime annate stiamo assistendo frequentemente ad un germoglia mento anticipato della vite che l’espone a rischio di danni dovuti alle cosiddette gelate tardive
Le gelate possono essere per irraggiamento oppure per avvezione oppure, spesso, per una concomitanza delle due cause.
Per fronteggiare e difendersi dalle gelate possono essere adottate una serie di strategie.
Nelle zone frequentemente colpite da questo problematica dovrebbero essere messi a dimora i vitigni germoglia mento più tardivo ed inoltre dovrebbero essere adottati i sistemi di allevamento tendenzialmente più alti, in quanto nel caso delle gelate per irraggiamento le temperature più basse sono quelle registrate vicino al terreno. si può optare inoltre per una potatura al fine di ritardare il germoglia mento oppure può essere adottato una tecnica che prevede, nel caso di sistemi a cordone permanente, una pre potatura invernale e una rifinitura eseguita solo dopo il germoglia mento, che obbliga la pianta a ripartire Ovviamente in ritardo, con maggiori probabilità di sfuggire agli abbassamenti di temperatura; questa tecnica si basa sul fatto che per via della dominanza apicale le gemme presenti alla base dei tralci sono le ultime a schiudere.
Per la lotta nei confronti delle gelate per irraggiamento possono essere impiegate le torri di ventilazione, mobili o fisse, le quali si caratterizzano per la presenza di un’elica che rimescola l’aria riportando verso il suolo quella più calda accumulatasi a circa 10 m di altezza, nel cosiddetto strato di inversione termica. le eliche possono essere abbinate a bruciatori che producono aria calda calda.
Dobbiamo poi prendere in considerazione bruciatori fissi o mobili, muniti di ventilatori, che permettono di produrre un flusso di aria calda in grado di contrastare l’abbassamento di temperatura. Abbiamo poi bruciatori mobili in grado di produrre una sorta di nebbia umida, costituita da fumo e acqua vaporizzata; vengono alimentati con paglia fieno inumiditi e con altri materiali tipo i sarmenti.
Altri metodi per contrastare le gelate e le brinate sono quelli che si basano sul principio che l’acqua congelando cede calore: abbiamo in questo caso l’irrigazione anti brina e antigelo sovra chima, generalmente dedicata ai fruttiferi, nonché quella sotto chioma, piuttosto diffusa anche nei vigneti.
Devono inoltre essere considerate le stufe, alimentate a pellet o con altri materiali combustibili, e le candele, alimentate a paraffina; entrambe le soluzioni prevedono che siano accese per ciascun vigneto un elevato numero di elementi al fine di poter contrastare l’abbassamento di temperatura.
È ovvio che tanto più le temperature scendono al di sotto dello zero tanto minore risulterà essere l’efficacia dei vari metodi impiegati per contrastare il rischio di gelate.
Approfondimenti sull’argomento li potete trovare nell’articolo che ho pubblicato sul numero uno del 2024 della rivista 1000 vigne.
Riccardo Castaldi
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