Damiana Mastantuono (Welfare Nest): «La sfida è sostenere a 360° il percorso di cura»
Автор: B-SANiTÀ
Загружено: 2026-02-10
Просмотров: 6
Описание:
La riflessione sul welfare italiano oggi si colloca in un momento di passaggio delicato, in cui il sistema sanitario e quello sociale devono misurarsi con bisogni crescenti e con una complessità che non ammette scorciatoie. A Welfair, la fiera del fare Sanità a Fiera di Roma, il confronto si inserisce in una prospettiva che guarda al futuro, interrogandosi su quale debba essere il perimetro del dialogo tra attori pubblici, privati e intermedi del welfare. Il fine è il benessere delle persone: di chi entra nel sistema sanitario, di chi convive con una fragilità, di chi necessita di un’assistenza continuativa che non può limitarsi alla risposta emergenziale.
Damiana Mastantuono, CEO di Welfare Nest, richiama l’attenzione su un nodo cruciale: la tendenza a cercare soluzioni standardizzate, modelli rapidi, risposte semplificate a problemi che invece richiedono percorsi articolati e personalizzati. La salute e il benessere non si esauriscono nella prestazione sanitaria in senso stretto, ma coinvolgono una dimensione più ampia che include la prevenzione, l’accompagnamento e la presa in carico lungo tutto il ciclo di vita. In questo orizzonte, il welfare diventa uno spazio di responsabilità condivisa, dove la qualità delle scelte conta almeno quanto la loro tempestività.
La prevenzione emerge come uno snodo trasversale: non solo clinico ma anche sistemico. Anticipare i bisogni, sostenere le persone prima che la malattia si manifesti, costruire percorsi che evitino interventi tardivi significa anche prevenire le criticità future del sistema del welfare italiano nel suo complesso. È una visione che sposta il baricentro dall’intervento reattivo a una logica di cura continua, capace di integrare dimensioni sanitarie e sociali senza frammentarle.
All’interno di questo quadro, il ruolo dei fondi sanitari assume una rilevanza strategica. Mastantuono pone l’accento sulla necessità che questi strumenti agiscano come supporto reale al Servizio Sanitario Nazionale, evitando logiche sostitutive. Tuttavia, le risorse non sono l’unico ingrediente per l’integrazione: figura anche la capacità di armonizzare linguaggi, modelli organizzativi e criteri di appropriatezza delle cure. Accompagnare l’iscritto e il paziente lungo il percorso di cura significa ridurre il rischio di isolamento decisionale e rafforzare la fiducia nel sistema.
La CEO estende poi la sua riflessione alle scelte normative che interessano la sanità integrativa. Il settore ha conosciuto una crescita rapida, spesso in assenza di un quadro regolatorio organico, raggiungendo numeri significativi e sviluppando pratiche operative complesse. In questo contesto, il tema della regolazione richiede attenzione e gradualità. Interventi bruschi o non calibrati potrebbero generare effetti indesiderati, incidendo sulla sostenibilità di un ambito che ha dimostrato capacità di gestione e adattamento. La prospettiva indicata guarda a un’evoluzione normativa progressiva, capace di rispettare la pluralità dei modelli di fondo oggi presenti.
Parallelamente, il welfare in Italia vive una trasformazione culturale e linguistica. Emergono nuove professioni, cambiano le denominazioni, si ridefiniscono i ruoli. Figure che operano come educatori, informatori o consulenti di welfare assumono un peso crescente nel rapporto con i cittadini, colmando uno spazio tra sistema e bisogni individuali. Tuttavia, questa evoluzione pone interrogativi su formazione, riconoscimento e regolazione di tali ruoli. Senza una base di chiarezza e conoscenza condivisa, il rischio di interventi normativi inefficaci resta elevato. Costruire una piattaforma comune diventa quindi il primo passo per accompagnare lo sviluppo del welfare senza compromettere la sua funzione sociale.
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: