Il Suono della Libertà: Rostropovich e la Primavera di Praga.
Автор: 01 Associazione Sclerosi multipla Albero di KOS
Загружено: 2025-10-25
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Il Suono della Libertà: Rostropovich e la Primavera di Praga.
Nel gennaio 1968 Alexander Dubček assunse la segreteria del KSČ e avviò un processo di liberalizzazione che puntava a costruire un“socialismo dal volto umano” . Le riforme comprendevano maggiore libertà di stampa, di associazione e di espressione, oltre a una certa apertura economica. Queste misure incontrarono l’entusiasmo della popolazione, ma suscitarono la preoccupazione di Mosca e degli altri leader comunisti, timorosi che la Cecoslovacchia potesse uscire dal controllo sovietico e stimolare movimenti analoghi negli altri Paesi satelliti.
Nella notte tra il 20 e il 21 agosto 1968, circa 200.000 soldati e 5.000 carri armati del Patto di Varsavia entrarono in Cecoslovacchia. L’operazione, denominata Danubio, , venne giustificata dall’URSS come necessaria per difendere il socialismo contro una presunta “controrivoluzione”. In realtà, si trattava di un intervento mirato a ristabilire l’ortodossia comunista e a riaffermare il controllo sovietico sul Paese.
L’invasione della Cecoslovacchia del 20 agosto 1968 rappresentò uno spartiacque nella storia del socialismo europeo. Essa dimostrò i limiti delle possibilità di riforma dall’interno del sistema sovietico e mise in luce la fragilità del concetto di sovranità negli Stati satelliti. Allo stesso tempo, la Primavera di Praga rimase un potente richiamo ai valori della libertà e del pluralismo, anticipando le istanze che, due decenni più tardi, avrebbero portato al crollo del blocco sovietico e alla fine della guerra fredda.
Rostropovich, che in quel tempo si trovava con l'Orchestra di Stato dell'URSS in Ungheria, organizzò un concerto a Londra per esprimere il suo dissenso. Il concerto rappresentò un atto di disobbedienza e solidarietà da parte del musicista, che in quel momento era in Ungheria con la medesima orchestra. Eseguì il Concerto per violoncello di Antonín Dvořák (1841–1904), un compositore boemo, nato a Nelahozeves, un villaggio situato nella Boemia centrale a poca distanza da Praga.
Sul territorio della Repubblica Ceca sono nati molti compositori. E uno dei più celebri è senza dubbio Antonín Dvořák. Le sue composizioni, da oltre un secolo, vengono eseguite sui palcoscenici di tutto il mondo.
Emblematica, dunque la scelta del Compositore e della Musica da eseguire in quella serata.
Quel memorabile Concerto fu registrato da BBC Musi, presso il Royal Albert Hall, a Londra, il 21 agosto 1968… e il Maestro Rostropovich, a margine dell’incontro che ebbi con lui la sera del 26 maggio 2004, nel suo camerino al Teatro comunale di Bologna al termine della conduzione orchestrale del Balletto Romeo e Giulietta, volle farmi dono del relativo DVD, non senza averlo prima autografato!
A oltre vent’anni di distanza da quell’evento, posso oggi con voi condividere un brevissimo assaggio sonoro che potrete percepire nel sottofondo del filmato in seguito riportato.
Sono convinto che susciterà in voiun'adesione emotiva assai più intensa di tante belle parole d'elogio. Tutta l'esecuzione è sotto il segno della più spasmodica tensione emotiva... Prima del concerto, si sentono brevi ma intensi boati di protesta all'indirizzo dell'URSS; alla fine, scroscia un applauso catartico. Tra l'altro, è un modo per far risuonare, per pochi istanti almeno, la maestria del celebre violoncellista.
Concerto per violoncello e orchestra in si minore, Op. 104
Allegro
Eseguito da Mstislav Rostropovich (violoncello) con l'Orchestra Sinfonica di Stato dell'URSS, diretta da Evgeny Svetlanov.
Londra, 21 agosto 1968
Royal Albert Hall, a
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