Dì la verità anche se la tua voce trema - Daphne Caruana Galizia 4C LES
Автор: IIS Matteo Raeli Noto
Загружено: 2026-03-07
Просмотров: 59
Описание:
Progetto "Toponomastica femminile - Sulle vie della Parità" A. S. 2025/26
Giornaliste "Dì la verità anche se la tua voce trema" - Daphne Caruana Galizia 4C LES
VIDEOSAGGIO
Daphne Caruana Galizia è stata una giornalista maltese che ha pagato con la vita la sua determinazione a ricercare la verità e il coraggio di tenere testa a un potere corrotto e criminale. Le parole di Daphne hanno raccontato il tenace lavoro di denuncia che l’ha resa simbolo di tutte le voci libere messe a tacere per aver esercitato il diritto alla parola resistente.
Sul suo blog, Running Commentary, uno dei più seguiti tra i cittadini maltesi, ogni giorno raccontava fatti e misfatti della vita politica locale e internazionale: Daphne aveva intuito che la fiscalità di vantaggio vigente a Malta, che di fatto la rende un paradiso fiscale nel cuore dell’Europa, aveva favorito un sistema di rapporti tra società off-shore, politica e sistema bancario basato su grandi traffici finanziari internazionali, e un sistema di favoritismi che rendeva la classe politica maltese poco trasparente e corrotta. Le ultime parole dell’ultimo articolo scritto lo stesso giorno della sua morte furono: “Ci sono corrotti ovunque si guardi. La situazione è disperata”. Pochi minuti dopo la sua auto salterà in aria, rendendo quelle ultime parole un doloroso monito.
Le studentesse e gli studenti della classe IV C del Liceo Economico-sociale dell’Istituto Matteo Raeli di Noto, a partire dalla lettura di alcuni scritti e articoli della giornalista maltese, raccolti nel volume “Dì la verità anche se la tua voce trema”, curato da Roberto Saviano per la collana Munizioni edita da Bompiani, si interrogano e riflettono sulla libertà di parola e sui temi correlati: la ricerca della verità, il dovere della cittadinanza attiva, la responsabilità di chi si occupa di comunicazione di demistificare i poteri violenti e corrotti: quest’ultimo compito è di competenza dei giornalisti, ma tutti i cittadini hanno il dovere di vigilare e preservare con ogni mezzo il diritto alla libera espressione del pensiero, cardine imprescindibile di ogni democrazia.
Il prodotto finale del lavoro di approfondimento è un videosaggio o video essay, una forma di critica per immagini autonoma, che si serve di strumenti tecnologici al fine di rieditare frammenti di video e altri materiali presenti in rete che in tal modo costituiscono lo strumento dell’osservazione critica. Il risultato è un audiovisivo basato sull’appropriazione, il riuso e il montaggio di immagini esistenti da accostare ad altre inedite che hanno l’obiettivo di analizzare fatti e veicolare osservazioni, talvolta solo suggerire qualche intuizione. Il videosaggio permette di analizzare un testo a partire dalle immagini e usa il montaggio come strumento conoscitivo ed ermeneutico in grado di creare l’unità a partire da elementi separati, di creare associazioni efficaci e inaspettate tre le immagini, di comprendere in modo attivo, personale e critico forme discorsive complesse, in un rapporto di coinvolgimento emotivo e sensibile con l’oggetto al centro del proprio studio, avvalendosi della pratica del montaggio come processo generativo e performativo. Il risultato finale è un crescendo che spazia attraverso diversi registri, dal documentaristico al poetico, fino all’epilogo che, tra il flashmob e il coro greco, pone una domanda cruciale sulla condizione della scuola attuale.
Prof.sse Coordinatrici Elisa Gallo, MariaTea Romano e, per l'allestimento, Elisa Sala
Повторяем попытку...
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео
-
Информация по загрузке: